Lo so, lo so, lo so. Dopo il boom di The Walking Dead il grande schermo è stato invaso dagli zombie. Di ogni tipo. Da "Warm Bodies", film dove gli zombie arrivano a provare dei sentimenti umani (film che non mi è piaciuto nemmeno un po') a film come World War Z. Malattie dilaganti che portano la terra a vivere in una sorta di realtà post apocalittica dominata dagli zombie, dove solo pochissime persone sono riuscite a resistere al virus.
Ripeto, so che ormai questo tema è stato affrontato da ogni punto di vista, e si è creata un'assuefazione su questo argomento, ma il trailer di questo film che ho visto ieri mi intriga non poco.
Sorvoliamo sulla presenza del signor Arnold che non ho mai amato, e concentriamoci sulla storia e sulla giovane attice protagonista Abigail Breslin che invece mi piace moltissimo. (Volto noto per film come Signs o Little Miss Sunshine).
Ok le basi del film non fanno eccezione da quelli usciti negli ultimi tempi. Ancora una volta un'epidemia, ancora una volta le persone si trasformano in zombie.
Che poi uno si chiede: Ma...gli zombie non erano persone morte che risorgevano con un corpo putrefatto e con strani appettiti?
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| dolci ricordi di com'erano gli zombie |
Coooomunque, questo film sembra essere...più umano. Diciamo così.
Non mi ha dato la sensazione di essere la classica pellicola post apocalittica dove nei primi 10 minuti il mondo diventa popolato dagli zombie e nei 60 minuti restanti i protagonisti muoiono uno dopo l'altro finchè solo poche persone riescono a salvarsi. Il tutto condito da inseguimenti e sparatorie.
"Maggie", film diretto da Henry Hobson, reiterpreta il tema in chave più sentimentale, non tanto in senso romantico, quanto paterno. Ad essere contagiata infatti è la piccola Maggie, figlia del protagonista interpretato da Schwarzenegger che non sa come gestire e affrontare l'inevitabile e lenta trasformazione della figlia.
Mi state guardando con scetticisimo vero? Io una possibilità voglio dargliela... lo feci anche con "Warms Bodies" e...ok, sono recidiva.


