I Film Horror più attesi del 2017

Sono una fifona l'ho detto spesso. Il mio io interiore però è sempre combattuto tra il terrore che potrà provare guardando un film horror e la curiosità di vederlo. Io sono una persona debole e alla fine la curiosità ha sempre il sopravvento, con la conseguenza anche di notti insonni o decisamente agitate. 
Qualsiasi cosa io veda in un film horror sono certa che poi stia infestando anche casa mia, anche se fino a due ore prima ne ignoravo l'esistenza. Non importa, quella notte, nell'angolo buio della mia stanza ci sarà quella cosa orribile e io dovrò trattenere la pipì per non girovagare da sola per la casa infestata.
Quindi cosa ci faccio qui? Voglio capire chi mi tormenterà nelle buie notti del 2017!
Le pellicole interessanti a mio avviso sono diverse, alcune, come la prima che vi cito la inserisco perchè viene definito un "horror" anche se non mi trovo molto d'accordo. A volte però il confine è piuttosto sottile.

1) Primo film che vi cito e che non mi aspettavo di trovare nella lista degli horror in uscita è "Split", chiacchieratissimo e atteso film di M. Night Shyamalan. Nonostante non lo abbia visto lo avrei definito più un thriller psicologico che un horror sinceramente. La cosa certa è che sarò in prima fila per vederlo. Ok, prima fila magari no dato che al cinema fa schifo, ma da metà sala in poi sicuramente.
Il film, come già saprete, racconta al storia di Kevin (James McAvoy) che rapisce tre ragazze e che scorpiremo avere bene 23 personalità diverse. Tra le sue diverse personalità ce n'è una più potente e crudele delle altre che sta per esplodere... 
Lo so, sembra una figata!




2) "Rings". Pellicola ambientata 13 anni dopo il primo film dedicato a Samara, la bambina che usciva dalla televisione per ucciderti dopo che avevi visto la registrazione di una strana videocassetta. Film che indubbiamente è diventato un cult del cinema horror, ma nonostante questo quando ho visto il trailer di questo film non ho potuto non pensare "no, ancora?"




3) "Patient zero" ennesimo film incentrato su un'epidemia golbale che ha come conseguenza la creazione di una nuova specie di predatori estremamente pericolosa. Un sopravvisuto cerca il paziente zero per trovare una cura e salvare l'umanità.
Anche in questo caso ho la sensazione si tratti di un bel mix di film già visti, niente di nuovo sul grande schermo insomma.



4) "La cura del benessere" Film decisamente particolare, quasi onirico oserei dire dal trailer che ho visto. Ambientato in una strana e sinistra clinica destinata alla cura psico fisica delle persone che però nasconde qualcosa di inquientante dietro l'apparenza. Una clinica dalla quale sembra impossibile andarsene.
Ho visto il trailer e sicuramente proverò a vederlo per farmi un'opinione in merito!



5) "La torre nera" sicuramente uno dei film più attesi della nuova stagione cinematrografica. Adattamento dell'omonima saga scritta da Stephen king. Nel cast brillano attori come Mattew McConaughey e Idris Elba.



6) "Annabelle 2" si tratta ovviamente del secondo film incentrato sulle vicende di una delle bambole più famose e creepy del cinema horror degli ultimi anni. Già quando vedo un "2" nel titolo mi viene l'orticaria, nella maggior parte dei casi infatti, la trama è più scadente di quella del primo film e la storia raccontata più scontata. Non ho visto il primo e non recupererò questo.




7) "IT" senza ombra di dubbio il film horror più atteso degli ultimi anni. remake del famoso film degli anni 90, ad interpretare il ruolo del clown demoniaco più famoso del mondo sarà Bill Skarsgard. Ho iniziato a sentir parlare di questo remake minimo tre anni fa, quando ancora era solo un rumors. Sono curiossima di vedere cosa sono riusciti a creare!



8) "Suspiria" in occasione dei primi 40 anni del film cult di Dario Argento uscità nel 2017 in Italia il remake di Suspiria. Nel ruolo di Susy troviamo in questo caso Dakota Johnson che reciterà accanto a Tilda Swinton.




La saga di Miss Peregine di Ransom Riggs - Recensione della trilogia

Una casa nascosta in un anello temporale destinata a proteggere dei bambini speciali, bambini con poteri straordinari che vengono protetti da istitutrici alquanto particolari: le "ymbryne", così sono chiamate le creature più potenti del mondo speciale, le uniche in grado di manipolare il tempo e assumere le sembianze di un uccello per controllare il territorio e i nemici.
Queste sono le premesse della trilogia di Ransom Riggs uscita sul mercato con il primo volume "La casa per bambini speciali di Miss Peregrine", ancora diversi anni fa.











Comprai il primo libro il mese stesso della sua uscita. Sia per la storia che avevo trovato veramente intrigante, sia per la copertina e il packaging  che lo hanno reso ben più di un semplice libro, ma un "prodotto" da possedere neccessariamente in forma cartacea, per poter vivere appieno l'esperienza della storia raccontata.
I libri che compongono la trilogia infatti sono disseminati di vere fotografie storiche decisamente particolari, che attribuiscono alla storia una pervenza di realisimo tutta nuova nel mondo editoriale del fantasy.









Il primo libro mi aveva conquistata, lo ammetto. L'ho letto una prima volta anni fa e ho sentito la necessità di rileggerlo il mese scorso quando mi sono trovata a voler completare la lettura della trilogia dopo aver finalmente recuperato l'ultimo volume uscito "La biblioteca delle anime."
Ad una rilettura del primo volume questo non aveva perso quell'originalità, quelle sfumature quasi creepy e nello stesso tempo delicate, che avevo amato durante la prima lettura.
Tutto questo però è andato lentamente scemando nel corso del secondo libro "Hollow City", fino quasi a scomparire nell'ultimo romanzo.

L'idea che sta alla base di questa trilogia è davvero buona e originale a mio avviso, e poteva essere sviluppata molto, ma molto meglio. Nel primo libro inconterete Jacob, un ragazzo molto legato a suo nonno. Un nonno che l'ha cresciuto raccontandogli dell'esistenza di un posto particolare, un posto dove vivevano dei ragazzi con poteri speciali, un posto in cui aveva trascorso tutta la sua infanzia. Crescendo però Jacob ha iniziato a non credere più a quelle storie, spinto anche dai genitori che gli rivelarono quanto la seconda guerra mondiale avesse scosso suo nonno, spingendolo forse a nascondere il suo passato all'interno di quei strani racconti sui bambini speciali.

Un giorno però il nonno di Jacob muore, ed è allora che il ragazzo scopre che quelle che il nonno gli aveva raccontato non erano semplici storie, che quei bambini speciali esistevano davvero. Esisteva Emma, la ragazza in grado di creare il fuoco con le mani, Olive più leggera dell'aria, Fiona in grado di controllare le piante...e con loro molti altri bambini, custoditi e protetti da Miss Peregrine. Era stata lei a creare quel luogo sicuro, un anello temporale in cui continuava a ripetersi lo stesso giorno in eterno. Un luogo dove i mostri non potevano entrare.
Sì, perchè come esistevano i bambini speciali dei racconti del nonno di Jacob, esistevano anche quelle creature terribili che gli aveva più volte descritto. Lui li chiamava semplicemente mostri, in realta scopriremo nel corso della lettura, si chiamano Spiriti Vacui.



Il primo libro è davvero carino. La storia è raccontata in modo semplice ma non banale. La trama è orginale e la narrazione scorre senza mai annoiare. Vi divertirete a seguire Jacob su quella piccola isola del Galles, ad entrare nel vecchio orfanotrofio distrutto senza capire dove siano quei bambini, e vi stupirete con lui nel momento in cui scoprirete dove veramente si nascondono, conoscendo finalmente la misteriosa e ammaliante Miss Peregrine.
Entrare in punta di piedi in quel mondo leggendo il primo libro saprà rapirvi...ma ahimè questo incantesimo con me si è spezzato nel secondo libro, dove la storia è interamente concentrata sulla fuga dei bambini. Passano da un anello temporale all'altro, da un gruppo di personagi ad un altro. Persone che non incontrerete più nel corso della narrazione e dei cui destini non saprete quindi più niente. Ho avuto spesso la sensazione che questo secondo romanzo avesse l'unico scopo di allungare la narrazione per arrivare poi alla conclusione pensata dall'autore. 
Non dico che mi abbia annoiata, quello che dico è che non ha aggiunto molto secondo me alla narrazione se non nelle pagine finali dove c'è l'unica scoperta davvero importante ai fini della storia. Ma dover leggere un intero libro per arrivare a scoprire il vero potere di Jacob lo trovo un tantino eccessivo.

Speravo nel grande riscatto del terzo volume. Credevo che in fondo un abbassamento dei toni della narrazione potesse essere giustificato dal gran finale. Un gran finale che ahimè non c'è stato. Anzi.
"La biblioteca delle anime" ha distrutto tutto quello che di buono avevo trovato in questa storia leggendo il primo libro. Sono dura con questo giudizio, lo so ma non posso fare altrimenti. Esiste un limite anche nei romanzi fantasy che non può essere superato. Non ci si può nascondere dietro alla scusa che essendo "fantasy" sia ammessa qualsiasi cosa, perchè non è così.
Anche nel genere fantasy mi aspetto quella dignità e quella credibilità che ricerco in qualsiasi altro genere e che qui non ho trovato.

Nel terzo libro scoprirete dove gli Spettri hanno portato i bambini speciali e le Ymbryne rapite nel primo libro e scoprirete anche quali sono i loro progetti.
Scoprirete che i bambini speciali hanno una "seconda anima", un'anima che attribuisce loro la natura speciale che li caratterizza e che può essere sottrata nello stesso modo in cui viene prelevato il sangue a una persona... sì, avete capito bene, e aggiungo che c'è molto di peggio in questo terzo libro.
Scoprirete che esiste un paradiso delle anime dove sono racchiuse tutte le anime delle creature speciali. Un paradiso che le Ymbryne nei secoli passati sono riuscite a nascondere per evitare che quelle anime potessero cadere nelle mani sbagliate.
Prima di arrivare a perlustrare (nel vero senso della parola) questo paradiso, vi troverete davanti a cambiamenti irragionevoli e che prontamente non vi verranno spiegati. Un esempio? Jacob per gran parte del terzo volume, ha sempre controllato con il suo potere la mente di un solo Vacuo, palesando apertamente più volte che non sarebbe stato in grado di gestirne due contemporaneamente, specie se con questi non si era instaurato lo stesso legame mentale che era riuscito ad instaurare con quello che definiva "il suo Vacuo".
Bene. Si ritrova improvvisamente in una sala con 12 Vacui. 12 Vacui affamati. Per una serie di eventi che non sto qui a siegarvi, riesce ad addormentarli, ma nel tentativo di narcotizzarli cade vittima della sua stessa trappola. Al risveglio...puf! magia! Controlla perfettamente e senza alcun problema qualsiasi Spirito Vacuo. Anche 12 contemporaneamente. Come? Non fatevi domande perchè non troverete una risposta.

Ricordate che vi ho parlato delle Ymbryne? Le creature più potenti del mondo speciale? Bene. Nel bel mezzo della battaglia finale con lo Spettro più forte e malvagio, cosa fanno queste creature per aiutare i loro protetti che stanno lottando con tutti i loro poteri? Si trasformano in uccelli e "urlano" sperando che arrivi qualcuno in aiuto. E no, non arriva nessuno.
Immaginatevi la mia costernazione nel leggere che queste creature, che anche gli Spettri invidiavano per il loro potere di manipolare il tempo e la loro potenza, nella battaglia finale, dopo oltre mille pagine, dopo tutto quello che hanno affrontanto i protagonisti per liberarle, cosa fanno per aiutarli e sconfiggere i nemici? Si trasformano in uccelli e gridano. Seriamente?

Ma aspettate, il meglio deve ancora venire. Dopo tre libri in cui dei poveri ragazzi attraversano il mare in una piccola imbarcazione, anelli temporali, spettri, nemici, i bombardamenti di una guerra mondiale, entrano in un posto terrificanete e sconfiggono i nemici, tutto questo ricordiamolo da soli, a pagina 431 ( e me lo sono segnata da quanto ero allibita!) le ymbryne riprendono la loro forma umana e "prendono in mano le redini della situazione" (cito testualmente per non sbagliare).
Oh Bene, ora che tutto è risolto, i cattivi sconfitti, la catastrofe scongiurata, loro prendono in mano le redini della situazione. Per fortuna ci sono loro insomma.

E per finire pensiamo a Fiona, della quale dal secondo libro non si è più saputo nulla. E' precipitata in un burrone, ma più volte si allude al fatto che potrebbe essersi salvata. Magari manipolando piante o arbutsti. Alla fine resterete con il dubbio di sapere che cosa sia realmente successo a quella bambina. Secondo alcuni è palese che sia morta, ma si evince dalle parole dei bambini che preferiscono non sapere, preferiscono pensare che sia ancora viva. Ok, ma io non sono "quei bambini", sono una lettrice che vorrebbe delle risposte. Risposte che anche in questo caso prontamente non arrivano.
Mi dispiace immensamente dare un giudizio negativo a questa trilogia ma il potenziale secondo me era altissimo. Poteva essere gestita meglio, molto meglio di come è stato fatto.

"Lo sai che esiste anche un film?" So che stavate per scrivermelo. Sì, lo so e l'ho visto. Ancora oggi mi chiedo come abbiano potuto rovinare in quel modo l'unica parte bella e dignitosa di questa storia. Perchè cambiare il potere della protagonista? Perchè, soprattutto, cambiare l'intera storia? I nemici vengono quasi ridicolizzati all'interno di questa pellicola dove anche le frasi stile Disney si perdono: "Ci hai fatto sentire coraggiosi che è molto più importante di farci sentire al sicuro". Con tanto di sguardi romantici e baci rubati. 
Non era questo che mi aspettavo di vedere e ammetto di esserne rimasta anche in questo caso molto delusa. 
Quando il termine "liberamente ispirato" viene preso proprio alla lettera. 
Le uniche note positive della pellicola sono la presenza di Eva Green (straordinaria come sempre) e i Vacui che erano fatti davvero benissimo. Per tutto il resto un grande ed enorme Meh!




I film più attesi del 2017

Il fatto che il cinema decente più vicino disti 40 km da casa mia devo dire che è un eccellente disincentivo nel farmi uscire dopo cena per andare a vedere un film. Nell'anno appena passato non ho visto nemmeno la metà dei film che avrei voluto vedere, limitandomi a segnare, mese dopo mese, nella mia fidata agenda, i titoli che vorrei riuscire quanto meno a recuperare in un secondo momento comodamente seduta sul mio divano.
Sono comunque arrivata alla conlusione che ci sono delle certezze che ricorrono puntualmente nel mese di gennaio: La pubblicità di San Remo, I saldi e le anteprime delle uscite più attese per ogni categoria (film, libri, serie...)
In questo post vorrei segnalarvi quelle che sono, a mio avviso, le uscite più interessanti che ci aspettano al cinema durante l'anno appena iniziato.

1)  Collateral Beauty 



Ho visto il trailer di questo film ormai un mesetto fa e ne sono rimasta stregata fin da subito. Un uomo (Will Smith) dopo aver perso sua figlia scrive ogni giorno tre lettere. Una la scrive alla morte, una al tempo e una all'amore. Un giorno però incontrerà ciascuna di loro.
Già dal trailer sembra uno di quei film in grado di lacerarti l'anima. Mica ce lo possiamo perdere no?


2) Assassin's Creed

 
Devo metterlo in questa lista per l'attesa che si cela dietro a questo film anche se non andrò a vederlo. Classica pellicola ispirata al famoso videogioco con un Fassbendere nei panni del protagonista che potrebbe tutto sommato rendere la visione meno noiosa anche per un pubblico femminile. 
Giocai con questo giochetto diverso tempo fa e, anche se lo trovai un ottimo videogioco, sono sempre scettica nel vedere dei film ispirati a questo tipo di prodotto. Mah.


3) Silence

 
Film diretto da Martin Scorsese che ha impiegato quasi  30 anni nel tentativo di portare sul grande schermo il romanzo "Silenzio" dello scrittore giapponese "Shusaku Endo".
Storia che si concentra su due gesuiti che nel 1633 si recano in giappone per ritrovare il loro maestro spirituale. Il giappone al tempo era un luogo che perseguitava ferocemente i Cristiani e chiunque avesse simboli di questa religione con sè.
Si preannuncia indubbiamente un grande film.


4) Juistice League 



Anche questo...devo metterlo nonostante non muoia dalla voglia di vederlo. Vedremo se l'economista mi spingerà con l'inganno al cinema per vedere questa ennesima pellicola dedicata al mondo dei supereroi. In questo caso tocca alla casa DC Comics a portare sul grande schermo la sfilata dei suoi beneamati eroini. Niente di nuovo a mio avviso sul fronte.



5)  Split 



Già dal trailer io lo amo. Sappiatelo. Lo so, sono schifosamente di parte nello scrivere questo articolo ma sono una persona debole e facilmente influenzabile dai trailer.
Nuovo film di Shymalan che ormai abbiamo imparato, ci frega sempre sul finale. 
Kevin (James McAvoy) è un uomo dentro il quale risiedono 23 personalità diverse, 23 almeno sono quelle conosciute dalla psicologa che lo sta seguendo nella terapia. Ce n'è però ancora una che sta per uscire per poter dominare tutte le altre...
Non aggiungo altro, guardate il trailer. 


6) La bella e la bestia


Che ve lo dico a fare? E no, non storcete il naso al pensiero di una trasposizione del classico Disney perchè da quello che ho visto hanno fatto un lavoro talmente fedele da risultare davvero impressionante. Nella musica, nelle atmosfere e nelle scene che sembrano davvero quelle del cartone Dinsey con il quale siamo cresciuti.
Attendiamo di vedere la libreria...no! Il film! volevo dire il film!



7) Guardiani della Galassia vol.2 


Salve a tutti, mi chiamo Leda e non mi è piaciuto il flm "Guardiani della Galassia". Come sempre sono una voce fuori dal coro dato che faranno addirittura un secondo capitolo del film. Yuppidu!
La storia è ambientata due mesi dopo gli eventi del primo film e in questa pellicola i guardiani si metteranno alla ricerca dell'identità del padre di Peter.




8) Ghost in the Shell



Su questo film avevo dedicato addirittura un articolo sul blog che vi lascio qui. Sicuramente uno dei film più attesi e chiacchierati della nuova stagione cinematografica. Non conosco la storia e non ho letto i fumetti a cui è ispirata quindi non esprimo un parere in merito a questa realizzazione. Cercherò cmq di recuperarlo in qualche modo.




9)  Alien: Covenant


La pellicola è il sequel del film "Prometheus", che no, non mi è piaciuto. Che ci volete fare sono di gusti difficili.  Si tratta quindi del secondo prequel della saga di Alien.







10)  Wonder Woman


Ennesimo film dedicato a un personaggio dei supereroi. Questa volta tocca a Wonder Woman, interpretata da Gal Gadot, ad essere portata sul grande schermo. Principessa delle amazzoni vissuta in un'isola lontana dal resto della civiltà umana, viene cresciuta e addestrata per diventare una combattente invincibile. Quando scopre che l'umanità è devastata da una guerra mondiale decide però di lasciare quell'isola per tentare di fermare il conflitto.



11) IT 



Il mondo sta aspettando questo film. Non si sa ancora se in Italia riuscirà ad arrivare effettivamete per il 2017 o meno ma in Internet già girano le prime immagini del Penniweise interpreato da Bill Skarsgard. Il potenziale c'è, la storia pure. Vedremo se saranno riusciti a creare qualcosa di epico.




12)  Star Wars Episodio VIII



Film che riprende le vicende della giovane Rey che ha mosso i primi passi nel film precedente.  Nuovo capitolo della saga di Star Wars. Non serva che aggiunga altro giusto?








Lo so, lo so. Manca "50 sfumature di nero" ma non potevo farcela. Siate buoni vi prego.

MYHO.IT la casa dell'home decor

Per recarmi quotidianamente a lavoro prendo quasi sempre il treno. Servizio che pago profumatamente nonostante i continui disagi ai quali mi sottopone. Non ho altra scelta purtroppo, abito in un paesino dimenticato da Dio. Tra i vari disagi contemplati mensilmente quella che sta andando per la maggiore è lo sciopero. 
Disagio che mi costringe ad andare in auto fino al capolinea del tram e prendere poi questo mezzo per raggiungere il centro della città di Padova. Sì insomma andare a lavoro diventa una sorta di pellegrinaggio per quella giornata.

Proprio in uno di questi Lucky day, stavo camminando verso la fermata del tram, guardando distrattamente le varie vetrine che non proponevano nulla di nuovo o particolare, finchè non l'ho vista.
Era una vetrina carinissima, decorata con uno stile semplice, elegante ma irresistibile. La merce esposta in vetrina aveva attirato la mia attenzione, più di una delle cose esposte l'avevo vista on line senza sapere però dove poterla reperire e ora era lì, davanti a me. Purtroppo il tram non avrebbe atteso pazientemente che facessi un giro all'interno di questo nuovo mondo, quindi mi limitai a memorizzarne il nome: MYHO.IT



Qualche giorno dopo in pausa pranzo tornai con più calma per capire cosa offrisse questo negozio, oltre a quella vetrina che mi aveva letteralmente stregata.
Trovai un ambiente confortevole, uno di quei posti in cui ti senti subito a casa, pieno di elementi di arredo, design, di lucine e di una musica soft che conciliava perfettamente il tutto.
Un negozio che sembrava essere un grande contenitore di idee dedicate all'home decor e all'hobbistica.

Volete qualche esempio? 
Tempo fa vidi nei video di diverse colleghe youtuber una meravigliosa "lavagna luminosa" (light box per gli esperti della lingua) dove poter modificare le lettere per scrivere di volta in volta messaggi diversi. 
Chi non ha bisogno di una lavagna luminosa in casa? Credo sia un bene di prima necessità riconosciuto dalla costituzione! 

Credits: ohmydesign.it

O ancora, c'è una linea di lampade per le camere dei bambini che è qualcosa di irresistibile. Può il vostro principino e principina crescere senza una meravigliosa lampada fatta a nuvoletta? O dalla forma di un cono gelato? Probabilmente sì, ma voi non lo permetterete vero?


Ci sono poi componenti per la casa, la bellezza, l'arredamento...si insomma provate a fare un giro sul loro sito per farvi un'idea più precisa.
www.myho.it 
 
Io sono tornata nel loro negozio la scorsa settimana quando ho visto in vetrina le agende di Mr Wonderful. Sono una persona debole, lo sapete. 
Ho scoperto così che hanno disposto un'intera parete dedicata ai prodotti di questo brand e mi sono chiesta come sia potuta sopravvivere fino a questo momento senza una di quelle meravigliose tazze con il tappo in silicone. Ad oggi non ho ancora trovato una risposta ma almeno tengo tra le mani la mia agenda per il 2017. E no, non è troppo presto per la nuova agenda.



Arrivata alla cassa fiera con il mio bottino tra le mani, ho scoperto che il negozio è attivo su istangram (myho.it), dove non solo vengono mostrati i nuovi prodotti ma anche condivise le foto fatte dai clienti . La cosa più innovativa però è che il negozio ha anche una sua applicazione, scaricabile gratuitamente e che accetta proposte da parte dei clienti circa nuovi prodotti che potrebbero essere introdotti all'interno della merce offerta nel loro stesso negozio.
MYHO.IT si trova a Padova, sulla Riviera Ponti Romani.
Se siete di Padova o se capitate in questa città, non potete non fare una piccola tappa da MYHO.IT.... ora che siamo a Natale troverete ancheun sacco di meravigliose decorazioni, perchè è risaputo che per quanti scatoloni riempiano la nostra soffitta, anche quest'anno compreremo qualcosa. 

 

Recensione: Girls di Jessica Schiefauer

Quando la casa editrice Feltrinelli mi ha proposto di leggere due delle nuove uscite della sua collana, questa è quella che ha subito attirato la mia attenzione. Non per la copertina o per la trama nello specifico, quanto piuttosto per un dettaglio. Un particolare che ha evocato un ricordo sopito della mia infanzia, una trama che richiamava un vecchio cartone animato che guardavo quando ero bambina, e che trovo godibilissimo anche adesso. 
Un cartone in cui un ragazzo poteva trasformarsi in una ragazza. Lo ricordate?
Bene. Questa storia però ha in comune solo questo dettaglio perchè le sfumature da cui è attraversata sono molto diverse.


TITOLO:  Girls
AUTORE:  Jessica Schiefauer
EDITORE: Feltrinelli
COLLANA: UP
PAGINE:  173





Girls, romanzo di Jessica Schiefauer, fa parte della collana UP di Feltrinelli. Una collana dedicata ad un pubblico giovane ma nonostante questo contiene storie spesso capaci di affrontare anche temi piuttosto delicati, come in questo caso.

Dietro una storia apparentemente semplice e affrontata con una prosa anche piuttosto leggera, si possono trovare significati più importanti, se scalfiamo la superficie.
Le protagoniste sono tre ragazze di 14 anni: Kim, Momo e Bella. Tre ragazze timide, insicure e impacciate, sia nei rapporti con l'altro sesso che con il loro corpo che sta cambiando rapidamente assumendo forme nuove che le fanno sentire a disagio e diverse.
Sono felici solo quando possono stare l'una con l'altra, quando possono chiudere il resto del mondo fuori da quella serra, che per Bella è come una seconda casa. Quella serra che è l'ultimo ricordo lasciato da sua nonna, un luogo che contiene decine di piante di cui la ragazzina si prende cura in modo maniacale.
Un giorno però Bella riceve una pianta strana. Non l'ha mai vista e nonostante le sue ricerche tra vari manuali, non riesce a scoprire di cosa si tratta. 
Ancora non sa però che quella pianta è speciale, e che il suo nettare può trasformarle per qualche ora, mutando quel corpo nel quale vengono costantemente schernite dai ragazzi, nel corpo di un ragazzo. E' in quel nuovo involucro che si sentiranno per qualche ora indipendenti e invicibili. Nessuno si prende più gioco delle loro forme, nessuno le giudica o le schernisce. Ora sono dall'altra parte.
Sera dopo sera si nutrono di quel nettare che provoca il lento ma costante deterioramento della pianta, finchè Momo e Bella decidono di smettere. Kim no. Non ci riesce. E' diventata dipendente da quella nuova identità e dalla persona che ha conosciuto grazie a questa.
Non si riconosce più nel riflesso che vede quando è una ragazza, quel corpo è solo un involucro, la sua vera natura è un'altra.

Un romanzo che attraverso questa storia semplice affronta diverse tematiche delicate: l'accettazione del proprio corpo che cambia, la scoperta della sessualità (e il fiore ne è una palese metafora. Il modo in cui lo scoprono, lo accarezzano e se ne nutrono), nonchè la difficoltà di riconoscersi in un'identità che non si sente propria.

L'appartenenza ad una collana dedicata ad un pubblico giovane la trovo corretta data la semplicità della storia e della prosa.
Le ingenuità che ho riscontrato sono molteplici così come la velocità eccessiva con cui si sviluppano molti passaggi e la forzatura di altri.
Come sostengo sempre in questi casi, i libri possono trasmettere cose diverse in base all'età in cui si leggono, e in questo caso ne consiglierei la lettura tra i 13 e i 16 anni.

L'autrice:
Con questo romanzo, Jessica Schiefauer, si è aggiudicata l'Augusr Priza e si è confermata come una delle voci più interessanti della letteratura giovanile svedese.

Ghost in The Shell: disponibile il primo trailer italiano

Tra i film più attesi che usciranno nelle sale cinematografiche il prossimo anno troviamo sicuramente Ghost in The Shell. Film della Paramount Pictures che sarà diretto da Rupert Sanders e che è ispirato al popolare manga di Masamune Shirow.
Storia fantascientifica che ha per protagonista Motoko, una creatura in parte cyborg e in parte umana, interpretata nella pellicola da Scarlett Johansson, scelta che ha creato non poche polemiche per la sua origine occidentale.


Consapevole di avere un passato come normale essere umano, non ne serba però alcun ricordo. Dopo essere stata trasformata in questo ibrido per poterle salvare la vita, diventa parte della force speciale Section 9, incaricata di fermare i criminali più pericolosi nell'ambito della scienza e della tecnologia.

Questa la trama di Ghost in The Shell, manga di successo uscito nel 1989. A favorirne la popolarità, hanno contribuito sicuramente le uscite di videogiochi, action figures, romanzi e tutta una serie di Merchandising ispirati a questa storia.

Sento parlare di questa uscita in ogni social network esistente da mesi, ora abbiamo una data d'uscita (marzo 2017) e finalmente, per voi, un trailer italiano che vi lascio qui sotto.
Dal canto mio non sono una grande appassionata di questa storia, per il momento mi limito ad aspettare l'uscita di Miss Peregrine nelle sale. Che volete farci, sono una creatura semplice io.


Sleeping Beauty: quando la bella addormentata non è quella delle fiabe

Un titolo evocativo quello attribuito a questo film. "Sleeping Beauty", un palese rimando alla "Bella Addormentata" fiaba che evoca immagini di purezza e ingenuità. In questa pellicola il significato però è completamente rovesciato. La bella addormentata diventa una ragazza, che volontariamente presta i suoi servizi all'interno di una grande villa dove viene narcotizzata, per permettere a ricchi e facoltosi uomini di usufruire del suo corpo per appagare i loro bisogni.






Film Australiano del 2011 diretto da Julia Leigh che ha fatto scalpore al festival del cinema di Cannes in cui venne presentato. Nella pellicola troviamo una bravissima Emily Browning nella parte della protagonista Lucy, che non vedrete mai sorridere per l'intera durata del film.
Lucy ha un passato particolarmente difficile animato da una madre alcolizzata e dagli istinti suicidi del suo unico amico.
Per poter ottenere qualche soldo si rivolge ad un'agenzia che offre servizi particolari a uomini piuttosto benestanti. Viente introdotta da una donna austera e molto elegante che unisce Lucy alla schiera di ragazze che servono da bere in lingerie durante le serate.
Le viene poi proposto un lavoro diverso. Quello di offrire un servizio completo agli uomini che si recano in quella magione.
Lucy sarà una bella addormentata. Verrà narcotizzata cadendo per diverse ore in un sonno profondo. Durante quelle ore i clienti potranno fare con lei qualsiasi cosa tranne avere con lei un rapporto sessuale completo o farle del male.
Emily Browning  è una perfetta bella addormentata sia nell'aspetto, candido e puro, sia nella fragilità che emana e che sottolinea maggiormente la tematica della donna oggetto.

Il film è decisamente disturbante, una critica alla pornografia silenziosa della società che si mostra in questa pellicola in tutta la sua fragilità mostrando come la donna oggetto sia diventata sempre più un'ossessione. Lo spettatore diventa suo malgrado un voyerista, come lo stesso uomo che vive la pornografia nel silenzio delle mura domestiche e alla fine di questo film percepirà una sensazione di fastidio e disturbo.

La narrazione è piuttosto lenta e i dialoghi presenti sono davvero pochissimi. Diretto in modo freddo, quasi chirurgico non lascia  mai spazio all'oscenità e questa freddezza si rispecchia anche negli ambienti e nei personaggi. Sono poche le scene che ricorderete davvero ma credo siano sufficienti a permettervi di non dimenticare Sleeping Beauty.

"Il labirinto degli spiriti" chiuderà la saga di Carlos Ruiz Zafon

Dopo più di 10 anni dall'uscita del primo libro, che divenne un vero e proprio caso editoriale, Carlos Ruiz Zafon metterà il punto fine alla saga del cimitero dei libri dimenticati con il suo ultimo romanzo che uscirà nel mese di Novembre nelle librerie Italiane.







"Il labirinto degli spiriti" è il titolo italiano di questo attesissimo romanzo che sarà pubblicato da Mondadori e che rappresenta uno dei ritorni più attesi di sempre.
Per chi non lo sapesse, la saga iniziata nel 2001, si compone da: "L'ombra del vento", "Il gioco dell'angelo", "Il prigioniero del cielo"e da quest'ultimo libro in uscita che chiuderà definitivamente questa storia.

Con quest'ultimo volume l'autore riprende la storia di Sempere, che però non è più l'ingenuo ragazzino che ha scoperto l'unica copia de "L'ombra del vento", ma un giovane uomo che riesce a ricordare delle immagini del suo passato e che è pronto a scavare nelle tenebre per scoprire finalmente tutta la verità sulla sua famiglia.

Non so se vi siete mai approcciati alla scrittura di questo autore. Personalmente della saga ho letto i primi due volumi e ho trovato in entrambi i casi la sua scrittura assolutamente ipnotica. L'atmosfera gotica e nebbiosa della sua Barcellona è ammaliante e seducente. Dovrei rileggere la storia del principio per poter apprezzarne appieno tutte le sfaccetatture e se non l'avete ancora fatto vi consiglio di provare ad avvicinarvi a questo scrittore. Anzi vi invidio, perchè potrete leggeere tuttta la storia d'un fiato senza dover attendere più di 10 anni per vederne la conclusione.

Home decor ◇ Stickers e scritte in 3D

Decorare i vari spazi di casa è sempre stata una mia passione. Cercare di capire come usare le varie palette di colori, sperimentare con stili e idee diverse o capire come valorizzare i vari angolini di casa.
In quest'ultimo anno in particolare sto riarredando un po' casa mia cercando di cogliere stili e idee da diversi cataloghi di design e arredamento.
Qui nel blog non ho mai parlato molto di questa passione fino a questo momento, ma oggi volevo dedicare un post ad un dettaglio della mia sala del quale sono decisamente entusiasta.

La parete delle scale è sempre stata la più ostica da decorare. I classici quadri in scala non mi convincevano dato che ho già diversi quadri nelle grandi pareti della sala. Volevo qualcosa di diverso, qualcosa che sapesse valorizzare quello spazio senza però soffocarlo.
Trovai in internet queste scritte in metalle per pareti che mi colpirono subito. Non sono i classici stickers che si vedono ovunque (e che comunque ho già in cucina) ma una scritta tridimensionale che aveva un effetto visivo e decorativo del tutto diverso.

Ho procrastinato nel comprarla come faccio sempre e due amiche fantastiche me l'hanno regalata per il compleanno.
L'effetto sulla parete è a dir poco fantastico.





Nella foto forse non rende tantissimo, ma vi assicuro che dal vivo l'effetto è davvero stupendo. Se dovesse interessarvi le potete trovare da "Legami".
La cosa più ostica è stata appendere ogni singola parola in modo che risultasse dritta  e perfettamente allineata con il resto della scritta.
Si ringrazia il babbo che tempo fa ci regalò una livella a bolla. All'epoca accettai con la certezza che mai mi sarebbe servita. Ero una persona molto ingenua.

Se per la sala ho prediletto questa forma decorativa, per la cucina, ormai qualche anno fa, optai per qualcosa di più classico.
Diversamente dal salone che ho dipinto di un elegante color crema, decisi di lasciare la parete bianca, avendo già i mobili della cucina di un bel rosso scuro laccato, non volevo esagerare. Guardando le varie decorazioni possibili per valorizzare quella parete, considerando poi le dimensioni ridotte della stanza, pensai che uno sticker rosso fosse la soluzione migliore.
Ne valutai diversi e alla fine scelsi un adesivo che si allungava in orizzontale ma con diverse curve lungo la sua lunghezza.



Ad oggi la trovo ancora un'ottima soluzione, considerando soprattutto gli spazi ridotti di quella stanza, ma non vi nego che sto valutando anche l'alternativa di acquistare tre mini quadri a tema "cucina".