The program di Suzanne Young ♥ Recensione

Il suicidio è diventato un'epidemia che colpisce un ragazzo su 3. Chiunque ormai conosce almeno un amico o un familiare che ha decisdo di "terminarsi". Questo è il termine usato dalla società per identificare chi ha deciso di togliersi la vita, ed è sempre questa società ad aver introdotto una terapia chiamata "il programma". Chiunque venga segnalato o mostri i classici sintomi della depressione e della malattia, viene rinchiuso all'interno di una struttura per essere sottoposto al programma. Terapia che arriva ad eliminare i ricordi negativi che spingono al suicidio arrivando però a cambiare per sempre chiunque si sottoponga ad essa. Perchè in fondo, chi saremo davvero senza il nostro passato?


Titolo: The Program
Autrice: Suzanne Young
Edito: Deagostini
Pagine: 448



Mi avvicino sempre titubante e piena di scetticisimo quando si tratta di leggere uno Young Adult. Ne sfornano talmente tanti che trovarne uno di qualità è spesso un'impresa. Impresa decisamente riuscita questa volta. Non mi capitava dalla saga di Hunger Games di essere così coinvolta da una storia e dai suoi personaggi. Li ho percepiti reali, tridimensionali. Mi hanno fatta sorridere e innamorare. James, Sloane e Realm sono tre personaggi straordinari. Non puoi non amarli! (James in particolare, ma ho una certa età e non posso dirlo, quindi facciamo finta di niente).

Una storia che non è il classico romanzo adolescenziale ma un libro adatto davvero a chiunque. Adatto a qualsiasi persona che si sia chiesta almeno una volta nella vita chi sarebbe stata senza il suo passato. Un passato che in parte alla protagonista viene tolto. Perchè è questo che fa il programma. Cancella il passato delle persone, tutti gli eventi dolorosi e negativi, arrivando ad annullarti e ad impedirti di soffrire. Ma se tutta quella sofferenza ti avesse cambiata? cresciuta? trasformata, rendendoti la persona che sei? 

Sloane ha perso suo fratello, e la sua migliore amica è appena uscita dal programma. Una terapia che l'ha cambiata, resa irriconoscibile e rubato quell'allegria e quella voglia di vivere che facevano di lei la persona che era. Non è rimasto nulla della Lacey ribelle con i capelli tinti di un rosso acceso. Nella scuola Sloane, vede tornare una Lacey bionda, con i capelli stirati, il cardigan rosa ordinato e uno sguardo vuoto e interrogativo sul viso. 
"Almeno è viva" afferma la madre di Sloan con sollievo. Per i genitori il programma è l'unica speranza di poter salvare i loro figli dal suicidio. Non importa se non ricorderanno nulla del loro passato, se qualcuno entrerà nella loro testa cambiandoli per sempre. La cosa importante è eliminare qualsiasi cosa possa far soffrire e portare alla malattia.
Sloane quindi non può permettersi di essere se stessa con nessuno, nemmeno con i suoi genitori, perchè anche loro potrebbero segnalarla per farla rinchiudere.
James è l'unico con il quale possa ancora piangere e l'unico che riesca ancora a farla ridere davvero dimenticando per un secondo l'esistenza del programma.
Quando perà anche il loro migliore amico muore James inizia a cambiare, inizia a manifestare i segni della malattia, e sebbene Sloane tenti di nasconderlo, di salvarlo, di lottare anche per lui, questo non basta. A volte semplicemente non possiamo salvare qualcuno. 

James viene preso di forza dalla scuola e trascinato nel programma. Sloan lo vede sparire sapendo che il James che ha amato fino a quel momento non esisterà più, che non ricorderà più i loro momenti felici, i loro scherzi, il modo di giocare. James non saprà più chi è lei, non la riconoscerà una volta uscito. E Sloan non può dire nulla. Ferma nel suo banco alza una mano in segno di saluto cercando di sorridere. 
Ora però sarà lei a cambiare, a perdere la voglia di vivere e questa volta non riuscirà a nasconderlo. 

Si apriranno a quel punto le porte del programma anche per lei. Arriverete a scoprire come funziona il programma, cosa succede all'interno di quelle strutture e arriverete a conoscere un'altro personaggio che amerete e poi odierete allo stesso tempo. Realm. L'unico amico che permetterà a Sloan di sopravvivere al programma ed evitare la lobotomia.

 Un romanzo che è molto più di uno Young Adult, una storia che ti porta a percepire la paura dovuta all'assenza di libertà, la libertà di essere se stessi, di poter soffrire, ma anche la paura di perdere il proprio passato, i propri ricordi e la propria identità.
Nonostante non ami l'escomatage del triangolo amoroso per ammaliare il lettore e nonostante qualche piccola parte troppo tirata e inverosimile mi sento di consigliarlo senza riserve. Mi è piaciuto davvero tantissimo,io non riuscivo davvero a metterlo giù e in meno di una settimana mi sono fumata quasi 500 pagine. 
Ho già recuperato anche il seguito in inglese sebbene io non lo mastichi così bene.
Ho letto da qualche parte che dovrebbe uscire il seguito anche in Italia ma non sono mai stata una persona molto paziente purtroppo.


"Sono riusciti a cancellare James dalla tua testa ma non dal tuo cuore"


IL MIO GIUDIZIO



 IMPRONTE DAL LIBRO

"Sono riusciti a cancellare James dalla tua testa ma non dal tuo cuore".

"Sono così sola che mi sento morta dentro."

"Mi piace il dolore perchè mi distrae"

Da: "The Program"

Funko POP ... in uscita nuovi articoli

Ok, ditemi pure che sono nerd, ma questi cosi li adoro alla follia e devo - devo - devo riuscire a recuperare tutti quelli che ho messo nella mia lunghissima lista.




Dovrei fare un'introduzione per spiegarvi cosa sono i Funko Pop? non serve vero? ditemi che non serve...
Dato che la maggioranza dei miei amici ne ignora l'esistenza e mi fissa come una povera psicopatica affetta dalla crisi di Peter Pan quando li nomino per la prima volta, forse è il caso di spendere giusto qualche parola di presentazione.
Che cosa sono questi cosi meravigliosi? Si tratta di miniature stilizzate realizzate in materiali plastici in PVC alte circa 13 cm dei personaggi più famosi del mondo dei film, delle serie tv, degli anime e dei videogames...insomma ne esistono davvero un sacco e la linea è in continua crescite con nuove uscite.
Non guardatemi come fossi pazza, So che questa descrizione sembra decisamente asettica e poco invitante ma vi assicuro che sono irresistibili! Diciamo allora che sarebbe più corretto descriverli come delle adorabili miniature dei tuoi personaggi preferiti. Ci possono scappare anche dei gridolini alla loro vista. E' scientificamente provato.
Come vi dicevo i personaggi già presenti sul mercato sono moltissimi; dai protagonisti di anime come Dragon Ball, a personaggi di film cult come Mary Poppins o Freddy Kruger.  Non mancano film d'animazione da cui hanno realizzato  le varie principesse Disney o il nonnino di Up e non mancano neppure i personaggi dei più famosi videogiochi.
La linea è in crescita continua e proprio recentemente hanno annunciato le nuove miniature che troverete presto sul mercato.
Parto con il primo perchè quando ho scoperto che ancora non esistevano mi è preso un colpo. Cioè mi fate Goku, One Piece, Naruto e non mi fate Sailor Moon? Scherziamo?
Fortunatamente per loro hanno annunciato l'uscita dei personaggi della famosa serie anime già da qualche tempo e la loro uscita è prevsita proprio per il mese di aprile 2016. Inutile dire che dovrò recuperarli tutti! Cioè guardate qui sotto!



Per il mondo delle serie tv sono invece previste due nuove uscite per due serie Netflix. Parlo di Daredevil, per cui Funko Pop lancerà tre personaggi e, naturalmente, Jessica Jones. Quanto carino è Kilgrave??? Parliamone!

Jessica Jones


Daredevil
Per il mondo dei film d'animazione sono invece previste tre nuove uscite:
I personaggi del film Finding Dory


e dei nuovissimi Zootropolis e Pets:



Chiudo questa carellata di nuove uscite con il mondo del cinema mostrandovi i personaggi del film Suicide Squad.


Se non conoscete i Funko Pop provate a googlare e ad entrare in questo meraviglioso mondo di perdizione. Se invece li conoscete... vi mando un abbraccio virtuale. So che potete capirmi.
Ah dimenticavo, non chiamateli giocattoli perchè ho ucciso per molto meno!  

Stanza, letto, armadio, specchio ♥ Room ♥ Recensione

Jack ha cinque anni e molti amici che conosce da sempre, si chiamano Pianta, Letto, Armadio, Specchio e Tappetto. Scritti tutti senza un articolo e con la lettera maiuscola. Vivono dentro una stanza di 11 metri quadrati con lui e Mà, una donna vecchissima di ventisei anni. Quello è tutto il suo mondo. L'unico che lui abbia mai visto da quando è nato.





 

Titolo:Room.Stanza,letto,armadio, specchio
Autore: Emma Donoghue
Pagine:341
Editore: Mondadori
Collana: Oscar Mondadori 




Nella stanza non c'è molto, anzi non c'è quasi nulla. La luce filtra da un lucernario sul tetto che è tutto ciò che vedono del mondo esterno. Jack però si sente a casa, si sente al sicuro in quel piccolo mondo in cui vive con Mà, una ragazza di 26 anni di cui non sapremo mai il nome. Non ci interessa saperlo perchè lei è semplicemente Mà. Sarà Jack a raccontarci questa storia. Con la sua semplicità e delicatezza ci mostretà una prigione di 11 metri quadrati che per lui però non è una prigione, per lui è una casa. Una casa in cui ha imparato a scrivere, a contare, ad immaginare un mondo come quello che vede nella piccola tv. Un mondo con tutte quelle cose meravigliose. Cose che però non esistono, esistono solo nella tv. Così gli ha raccontaro Mà, non esiste nulla al di fuori della stanza. La stanza è tutto il mondo.
Un mondo che però non può bastargli, ha il diritto e il bisogno di vedere cosa c'è fuori, di vivere una vita normale a contatto con altri esseri umani, con altri bambini veri e con amici reali.

Mentire alle sue domande diventa sempre più difficile e il giorno in cui compie 5 anni Mà lo ritiene abbastanza grande per sapere la verità. Per sapere che quel mondo che ha sempre visto alla tv esiste davvero fuori da quella stanza, che Mà aveva una vita fuori, aveva anche lei una mamma, ed era stata anche lei una bambina tanti anni prima.
Perchè allora non potevano uscire? Perchè Old Nick l'aveva "rubata". Jack non l'ha mai visto in faccia. Old Nick entrava quasi ogni sera nella stanza ma Mà lo metteva nell'armadio appena sentiva il bip della porta mettalicca. E Jack al buio inziava a contare i suoi denti per non pensare che quell'uomo poteva fare del male alla sua mamma. Sapeva che quando i cigolii del letto terminavano significava che stava per andarsene e che Mà sarebbe andata a riprendelo per portarlo nel letto con lei.

Nel momento in cui Jack viene a sapere la verità iniziano ad organizzare la loro fuga.
Fingendo che Jack sia morto Mà lo arrotola nel tappeto chiedendo poi disperata a Old Nick di seppellirlo in un bosco.
"Dovrai uscire dal tappetto appena sentirai il motore fermarsi e saltare giù dal furgoncino. Corri più veloce che puoi e mostra alla prima persona che incontri il biglietto che ho scritto".
Jack però ha paura. Paura che Old Nick lo seppelisca davvero, paura di non riuscire a ricordare ogni cosa, paura che Old Nick faccia del male a Mà, paura di stare nel "fuori" senza sua mamma. Lui e lei sono rimasti insieme in quella stanza di 11 metri quadri ogni istante di tutti i suoi 5 anni di vita. Jack non sa stare senza di lei.
"E se lo facciamo quando compio 6 anni?"
Mà però non può più aspettare e sa che nemmeno per suo figlio è un bene continuare a crescere lì dentro. Così inziano a provare la loro fuga, sera dopo sera Mà lo arrotola nel tappeto e gli fa ripetere tutto quello che deve fare.
E Jack ci riesce. Riesce a srotolarsi dal tappetto e nel momento in cui apre gli occhi per la prima volta il cielo sembra altissimo e il mondo qualcosa di immenso.
E in quel momento aprirete anche voi, lettori, gli occhi di nuovo per la prima volta vedendo il mondo come non lo avete mai visto.

Non vi faccio un grande spoiler dicendo che Jack riuscirà a scappare dal furgone e chiedere aiuto, dato che si evince sia dalla quarta di copertina che dal trailer del film.
Abituarsi a vivere nel mondo non sarà però così facile. Jack amava quella stanza, quel micromondo dove esistevano solo lui è Mà. Una ragazza di 26 anni che ha saputo trasformare una prigione in un piccolo mondo meraviglioso dove suo figlio potesse sentirsi al sicuro.
Non vi dirò nulla di più su questo libro meraviglioso. Il migliore che abbia letto quest'anno fino a questo momento. Un romanzo toccante, delicato che vi farà vedere il mondo per la prima volta sebbene lo abbiate davanti agli occhi ogni giorno e ridimensionerà un po' quei problemi che sembrano sempre così insormontabili.

Il mio voto: 5 stelline




Lo sapevi che...

Emma Donoghue per scrivere questa storia si è liberamente ispirata ad un episodio di cronaca nera che ha sconvolto la cittadina austriaca di Amstetten dove Elisabeth Fritzl ha vissuto prigioniera per ben 24 anni. A rendere ancora più agghiacciante questa storia, il fatto che l'aguzzino della ragazza fosse il padre stesso, che decise di chiudere la figlia in un bunker all'età di 18 anni.
Dalle ripetute violenze subite nacquero 7 figli; alcuni vissero nel bunker con lei, senza mai vedere la luce del sole, altri invece il padre li portò a vivere con lui e la moglie spacciandoli per nipoti che sua figlia aveva abbandonato dopo essere fuggita volontariamente di casa. 
Il padre denunciò la scomparsa della figlia che venne costretta sotto gli effetti della droga a scrivere una lettera in cui comunicava la sua fuga volontaria, portando così la polizia ad archiviare il caso della sua scomparsa.
Questa macabra storia venne scoperta solo quando la figlia più grande di Elisabeth si ammalò seriamente e l'aguzzino fu costretto a portare la nipote all'ospedale. Venne così alla luce questa macabra storia che durava ormai da 24 anni.
Ancora non si sa che ruolo abbia avuto la madre di Elisabeth in tutto questo. Lei si è sempre dichiarata all'oscuro di queste vicende, affermando di aver creduto alla lettera della figlia e alla sua fuga volontaria. Ad oggi non ci sono prove che testimonino il contrario e Josef Fritz sta ancora oggi scontando il carcere a vita.



 IMPRONTE DAL LIBRO

“People move around so much in the world, things get lost.”

“I've seen the world and I'm tired now.” 

“A lot of the world seems to repeat itself”

“Stories are a different kind of true.”   

Gli animali fantastici: dove trovarli ♥ Recensione

Sapevo che il mostro di Loch Ness esiste davvero!!! Sciocchi babbani!!!!



Titolo: Gli animali fantastici: dove trovarli

Casa editrice: Salani

Pagine:60


Da super mega fan di Harry Potter ammetto con molta vergogna di avvicinarmi solo ora a questo volume. Non so perchè non lo avessi mai acquistato; temevo di trovarmi davanti ad un prodotto commerciale pressochè inutile e che in qualche modo potesse sminuire il ricordo che conservavo della saga della Rowling.
Beh! Quanto mi sbagliavo!

Questo piccolo volume ha saputo riportarmi con leggerezza in quel mondo magico che tanto avevo amato in passato.
E' tutt'altro che banale e scontato, anzi, come la saga principale con semplicità rende reali e credibili aspetti del mondo della magia.
Questo libricino ha un packaging bellissimo, con la sua finta rilegatura e il finto timbro della biblioteca di Hogwarts sembra davvero un libro proveniente dalla scuola di magia, e come tale è scritto al suo interno. Come un manuale da usare per la consultazione sia nelle scuole che nelle famiglie.

Un manuale che raccoglie e racconta le creature magiche. Creature che una volta i babbani conoscevano, ma che sono state loro nascoste con il passare del tempo. Esistono ancora traccia di queste conoscenze, basti pensare ai numerosi dipinti in cui sono raffigurati dei draghi. Creature tra le più famose e ancora conosciute che appartengono al mondo della magia. Vedendo quei dipinti però la maggioranza dei babbani pensa semplicemente a delle immagini di fantasia o metaforiche.
Molte creature sono state nascoste con degli incantesimi ai babbani, anche se spesso alcune di esse sono sfuggite al controllo e sono state avvistate... basti pensare ai numerosi avvistamenti di un Kelpie nei pressi di Loch Ness o dello Yeti in Tibet.
Altre creature invece si sono rifugiate in posti inacessibili, come il Dodò...tanto che i babbani sono arrivati a dichiararne l'estinzione, quando in realtà semplicemente non possono più vederlo.
La capacità di rendere credibile questa storia è quello che ho apprezzato di più di  questo piccolo volume che, con le creature che già conoscevo dalla lettura della saga principale, ha saputo riportarmi in quel mondo in cui ho lasciato un pezzetto di me.

Il mio giudizio:


 IMPRONTE DAL LIBRO

“Imperfect understanding is often more dangerous than ignorance.”

“Phoenix song is magical: it is reputed to increase the courage of the pure of heart and to strike fear into the heart of the impure.”

Vita degli elfi di Muriel Barbery ♥ Recensione


Un libro che sfiora i limiti del fantasy per descrivere una realtà terribilmente attuale, un mondo dove le città diventano un ammasso di pietre che formano un cimitero in cui gli esseri umani si seppelliscono volontariamente.



Autore: Muriel Barbey, scrittrice francese nota per aver scritto "l'eleganza del riccio"

 Casa editrice: edizioni e/o

Pagine:  249



Due bambine nate lo stesso giorno e abbandonate in due punti diversi del mondo. Clara e Anna. Due bambine con poteri speciali che ancora non sanno di essere delle pedine importanti per una guerra molto più grande di loro.
Dalla notte in cui sono state trovate sono trascorsi diversi anni. Anni in cui le due bambine sono cresciute in piccoli villaggi, accanto a persone semplici e in un mondo fatto di piccole cose. Le persone attorno a loro hanno sempre avuto la sensazione che ci fosse qualcosa di magico in quelle creature, qualcosa che andava oltre la loro comprensione e che non riuscivano a spiegare.

Che Clara fosse speciale lo capirono la prima volta che si sedette davanti ad un pianoforte. Senza averlo mai visto, senza averlo mai provato, iniziò a guardare lo spartito che aveva davanti riuscendo a leggere qualcosa oltre quelle note. Nella musica riusciva a vedere delle storie, storie di persone, di luoghi, di presente e passato. E così iniziò a muovere le mani sui tasti bianchi e neri riuscendo a suonare le melodie dello spartito meglio di chiunque altro, senza che nessuno le avesse mai insegnato come fare.
Quello fu il momento esatto in cui i suoi poteri si manifestarono e il motivo per cui delle persone decisero di portarla a Roma.
I poteri di Anna invece si erano sempre in qualche modo palesati. Anna riusciva a stabilire un contatto particolare con la natura. Anna la sentiva e la natura parlava con lei. Dalla notte in cui era arrivata in quel villaggio il raccolto era stato sempre abbondante così come la cacciagione.
Ma Clara e Anna non sono esseri umani ma provengono da un altro regno, il regno delle brume, conosciuto anche come il mondo in cui vivono gli elfi.
Alcuni di loro cercano da tempo di creare un'alleanza con gli esseri umani, altri invece cercano di distruggerla.

Quelle due bambine, trovate in una fredda notte d'inverno diventano la chiave per questa guerra.
Una guerra che in realtà vuole essere una metafora sulla possibilità di creare un'alleanza tra popoli diversi e creature diverse.
Un libro che cerca di ricordare come le città stiano diventando dei cimiteri all'interno dei quali ci stiamo seppellendo perdento quel contatto con la magia della natura e delle piccole cose che rendono la vita un pò più magica.
Clara e Anna sono quel contatto, quella parte di noi che abbiamo perso.

Nonostante il libro abbia tutti i presupposti per essere una storia carina non mi ha assolutamente convinta. Nella prima parte era riuscito ad incuriosirmi ponendo le prime fondamenta di una storia che poteva avere del potenziale, poi però si è persa all'interno di una narrazione lentissima. C'erano momenti in cui faticavo davvero ad andare avanti e desideravo solo di arrivare alla conclusione di quel libro per poter leggere qualcosa di diverso.
Mi dispiace davvero esprimere un giudizio parzialmente negativo ricordando quanto mi avesse stupito positivamente il suo primo libro "l'eleganza del riccio" quando lo lessi 10 anni fa.
La scrittura della Barbery anche tra queste pagine si conferma una prosa curata, una prosa studiata in cui ogni parola è voluta e ricercata.
Tutto questo però non è bastato a dare a questa storia un giudizio positivo perchè al di là della prosa, o del linguaggio quello che cerco in un libro è comunque una storia che sappia farmi perdere tra le sue pagine sperando che queste in qualche modo non finiscano mai. E questo non l'ho assolutamente provato con questo libro.


Il mio giudizio:


 IMPRONTE DAL LIBRO

"La sorte ne aveva fatto un'anima sognante dotata del potere dell'altrove, al punto che accanto a lei si sentivano nascere in sé finestre sull'infinito e si capiva che solo scavandosi dentro si sfugge alle prigioni."

Da: "Vita degli Elfi"

Una famiglia quasi perfetta di Jane Shemilt ♥ Recensione

Vi capita mai di arrivare alla fine di una storia e ritrovarvi incazzati con un personaggio a tal punto da voler entrare nel libro e prenderlo a calci?
Bene, questo è quello che è successo a me durante la lettura degli ultimi capitoli di questo romanzo. Ho dovuto ricordare più volte a me stessa che si trattava solo di un libro.


 Editrice: Newton Compton

Autore: Jane Shemilt: medico ha conseguito la laurea in scrittura creativa alla Bristol University. Questo è il suo romanzo d'esordio.

Pagine: 330


Immaginate di lavorare come medico, di aver sposato un noto dottore, di aver tre figli ormai adolescenti, insomma immaginate di avere una vita perfetta. Bene, questa è la vita di Jenny, o comunque quella che lei immagina di vivere fino alla notte in cui sua figlia Naomi scompare nel nulla. Naomi aveva 15 anni quella notte. Era uscita per le prove con il gruppo di teatro della scuola e non ha più fatto ritorno a casa.
E' stata rapita? E' fuggita? Che cosa è davvero successo? Ma la domanda più giusta da fare è un'altra...chi era davvero Naomi?

Cercando di capire cosa sia accaduto a sua figlia, Jenny arriva a capire di essere rimasta all'oscuro di molte cose in quegli ultimi mesi, sia nella vita di Naomi, che in quelle degli altri figli e del marito. Quell'uomo che non ha detto dove si trovasse realmente la notte in cui sua figlia è scomparsa finchè la polizia non lo ha costretto a rivelare la verità.
Lentamente quella vita perfetta inizia a crollare come un castello di carta, e Jenny non è più la madre perfetta, la moglie esemplare e il dottore che riesce ad incastrare perfettamente famiglia e lavoro.

Le ore iniziano a diventare giorni e i giorni diventano mesi, e per Jenny inizia un calvario che durerà per ben 14 mesi. 14 mesi che voi lettori vivrete dal punto di vista della madre, e sentirete la sua angoscia, la sua frustrazione e quella mancanza di un figlio sparito nel nulla che arriva ad annullare chi siete.

In questo devo dire che l'autrice è stata molto brava, è riuscita davvero a farvi provare quella sensazione di paura e terrore nei primi mesi della scomparsa, seguita poi da una sensazione di smarrimento e incredulità. Vi mette nei panni di una mamma che non sa dove sia la sua bambina, che non sa se qualcuno le abbia fatto del male, se il suo corpo sia seppellito da qualche parte dove non sarà mai trovato.

Il libro è articolato in salti temporali che vanno dal periodo della scomparsa a 14 mesi dopo, quando lentamente arriverete a scoprire che cosa è realmente successo quella notte.
Ho apprezzato la sua capacità di far percepire il tempo che rallenta fino a fermarsi nel momento in cui Jenny si rende conto che sua figlia non sarebbe tornata a casa quella sera, quei minuti che lentamente diventano ore, trasformandosi poi in giorni in cui ogni cosa non ha più senso di essere fatta come prima. 

Il colpo di scena finale è un pugno nello stomaco. Un finale che lascia una terribile sensazione di amaro in bocca e, almeno nel mio caso, una rabbia incredibile.
Nonostate abbia molti aspetti positivi, nonostante mi abbia tenuta incollata fino alla fine con la curiosità di scoprire che cosa fosse realmente successo a Naomi, devo dire che questo romanzo non mi ha completamente convinta.
Ho trovato alcuni punti estremamente lenti e temporeggianti, in particolare le parti ambientate 14 anni dopo dalla scomparsa.  

Un romanzo che viene considerato un "thriller" ma che a mio avviso del "thriller" non ha molto. E' un'indagine sulla famiglia, un'accusa contro la famiglia stessa che vive di apparenza e non di sostanza.
E' un libro a tratti difficile da leggere, almeno per me lo è stato, perchè arrivi ad immedesimarti con Jenny; con quella madre che non vede tornare a casa la figlia e viene giudicata ansiosa. Che guarda le ore passare sull'orologio aspettando di sentire il rumore della porta che sbatte. Le ore però diventano giorni e la speranza di ritrovarla viva diventa sempre più remota.

Come ho già detto il finale è inaspettato, almeno per me lo è stato e mi ha lasciato solo una terribile sensazione di amaro in bocca.
E' un romanzo che mi sento comunque di consigliare a tutte quelle persone che hanno voglia di leggere una storia incalzante con un mistero che però non vi darà la soddisfazione che speravate.

IL MIO GIUDIZIO:



 IMPRONTE DAL LIBRO

“When you are young you have no idea what you will need as time passes or how strong you might have to be.” 

“Write down what he said, if you can.” Michael reached into his bag and gave me a blank piece of paper, already neatly attached to a clipboard. He felt in his”

I libri che troverete al cinema nel 2016

Non so voi, ma non appena scopro che un bel film in uscita è tratto da un libro scatta in me l'impulso di dover assolutamente recuperare quel romanzo prima dell'uscita della pellicola nelle sale.
Anche per questo mi sono persa grandi film che avrei voluto vedere al cinema. Non ho fatto in tempo a recuperare il libro.
Sono un caso patologico. Lo so.
Quest'anno poi la situazione è partcolarmente drammatica. Volete vedere quali libri avranno una loro versione cinematografica nel 2016?

Jon Favreau ha diretto il film ispirato al famoso romanzo per ragazzi "Il libro della giungla" che uscirà nelle sale proprio quest'anno. Grandi doppiatori per gli animali parlanti; da Scarlett Johansson a Christopher Walken.




Film che invece è già presente nelle sale e del quale non scalpito nel tentativo di recuperarne il libro è "Pride and Prejudice Zombie". Sarò cinica ma già avevo storto il naso quando mi ero trovata davanti quel volume in libreria la prima volta, ancora di più quando l'ho visto in classifica e ora che vedo il trailer... non mi resta che sospirare rassegnata.
So che non si giudica un libro prima di averlo letto ma in questo caso credo che farò un'eccezione.




Film che invece mi attira parecchio ma del quale non recupererò il libro è "la quinta onda" tratto dalla trilogia fantascientifica di Rick Yancey. Quando ho iniziato a vederne il trailer ho pensato si trattasse semplicemente dell'ennesimo film su una catastrofe naturale, alla "deep impact" o "the day after tomorrow" per capirci, invece a quanto pare è l'ennesimo film sugli alieni. Io però per gli omini verdi ho un debole quindi ho rivalutato l'interesse per questa pellicola che già dal trailer fa palesemente l'occhiolino ad Indipendence Day.




Altro film in uscita nelle sale che non sapevo fosse tratto da un romanzo è "Single ma non troppo", commedia divertente interpretata da Dakota Johnoson e ispirata all'omonimo libro di Liz Tuccillo che in Italia è edito dalla Salani. Anche in questo caso non credo che recupererò il romanzo dato che non sono un amante del genere, mentre magari darò una possibilità alla pellicola una sera sul divano di casa mia.




Uscirà quest'anno anche l'ultimo capitolo della Saga di Divergent "Allegiant". In questo caso mi sono presa per tempo e ho recuperato i libri prima dell'uscita del primo film. Devo dire che i romanzi non mi erano affatto dispiaciuti. Sotto molti aspetti mi hanno ricordato Hunger Games che però ho decisamente preferito a questa trilogia. Andrò sicuramente a vedere comunque anche il capitolo conclusivo della saga.




Anche il film candidato all'oscar "Revenant" è tratto da un romanzo. Si tratta infatti della trasposizione cinematografica dell'omonimo romanzo di Michael Punke che in Italia è edito Einaudi. Il libro narra la storia vera di Hugh Glass esploratore e cacciatore di pellicce del 1822 che riuscì a sopravvivere alle ostilità della natura solo alimentato dalla sete di vendetta.




Altra grande pellicola che aspetto con grande curiosità è "Attraverso lo specchio e quello che alice vi trovò" dove Tim Burton riunisce il cast che aveva fatto il successo di "Alice iin Wonderland". In questo caso inutile dire che la pellicola sia tratta da un libro ma, con grande vergogna ammetto di non aver mai letto il seguito del famoso libro di Carroll.




Altro film attesissimo per questo 2016 è sicuramente "BFG" tratto dal racconto di Roald Dahl edito in Italia dalla Salani. La pellicola è invece diretta da Steven Spielberg e prodotta dalla Walt Disney. Storia che racconta la straordinaria amicizia tra una bambina orfana e un gigante.




Altra pellicola tratta da un romanzo che uscità nelle sale quest'anno è "A monster calls" tratto dal libro di Patrick Ness. Racconta la storia di un bambino che, costretto ad affrontare la malattia della madre e il bullismo dei compagni di scuola, riesce a rifugiarsi in un mondo fantastico popolato da straordinarie creature. Leggendo così la trama nella mia mente viene rievocato il film "un ponte per terabithia" mi auguro solo che questo abbia un finale migliore.




Attesissimo, almeno per me che sono giusto giusto di parte, è l'uscita del film "Animali fantastici e dove trovarli." Libro che si ricollega alla meravigliosa saga di Harry Potter, e se questo non bastasse protagonista del film è lo straordinario Eddy Redmayne che amo alla follia. In questo caso inutile dire che ho già recuperato il libro e devo - devo - devo leggerlo prima di vedere il film.




In America uscità quest'anno anche "La luce sugli oceani" film tratto dall'omonimo romanzo di M. L. Stedman edito in Italia da Garzanti che racconta la storia di Isabel e suo marito che vivono in un'isola remota. Isabel trova una bambina naufragata sulla spiaggia e decide di tenerla impedendo al merito di denunciarne il ritrovamento. Protagonisti del film saranno Michael Fassbender e Rachel Weisz.




Altro film del quale ho recuperato il libro pochi giorni fa in ebook, ma che devo ancora leggere, è "La ragazza del treno." Libro che è stato in vetta alle classifiche per diverse settimane e che, anche in questo caso devo - devo - devo leggere!




Attesissimo, sì l'ho già detto per altri mille titoli lo so, è l'uscita del film "La casa per bambini speciali di Miss Peregrine". In questo caso ho letto e amato alla follia il libro ancora diversi anni fa al momento della sua uscita. Mi piacerebbe avere il tempo di riprenderlo in mano e rileggerlo prima della visione del film e prima di accingermi a leggerne il seguito. Quando poi ho saputo che protagonsita sarebbe stata Eva Green ... beh potete immaginare la mia reazione.





Altro film che vedrete al cinema nel 2016 è "Inferno" tratto dall'omonimo libro di Dan Brown e diretto come i precedenti da Ron Howard. Con i libri di Dan Brown mi sono fermata a Crypto. Dopo quella lettura che trovai deludente non ho più letto nessun romanzo di questo autore, cercherò comunque di recuperare il film al cinema.



Autore molto affermato nel panorama letterario internazionale e che la sottoscritta non ha ancora affrontato è Philip Roth. Sì lo so, lo so, lo so! Devo provvedere.
Uscirà nel 2016 la trasposizione cinematografica di "Pastorale Americana" . Non ci sono ancora molte indescrizioni in merito a questo film se non che nel cast troveremo Dakota Fanning, giovane attrice che apprezzo molto. Anche in questo caso devo recuperarlo.



Vi avevo detto che quest'anno la situazione era particolarmente tragica. Quindi che fare? Cercare di recuperare tutti i libri che ci interessano prima che vengano sputate nelle librerie quelle orrbili edizioni con la copertina cinematografica.

Le sorelle soffici di Pierpaolo Vettori ♥ Recensione

Un libro dove ciò che è reale si mescola a ciò che non lo è, un libro in cui sarete presi per mano e trasportati nella mente di una ragazza di 18 anni che non vede il mondo per quello che è realmente ma che lo vive attraverso le sue percezioni. Arriverete spesso a perdervi nelle sue fantasie e nelle sue visioni diventando in qualche modo pazzi come lei.


Autore: Pierpaolo Vettori

Editore: Elliot edizioni

Pagine: 175

Note: Il romanzo: è stato finalista e segnalato dalla giuria alla XXIV edizione del Premio Calvino. 



Già il titolo in qualche modo è ingannevole, non vi dirò come, ma io l'ho intuito praticamente fin da subito e credo che sia evidente il momento esatto in cui l'autore ci mostra il confine tra ciò che è reale e ciò che non lo è.

Protagoniste sono due sorelle, Veronica e Cecilia, ma la nostra concentrazione si focalizzerà principalmente su Veronica. Veronica è una ragazza particolare, lo si intuisce fin da subito. Scrive lunghe lettere a vecchi scrittori morti in epoche passate, convinta che possano risponderle, vede creature che non esistono, angeli che dormono accanto a lei e la cattiveria e l'avarizia delle persone trasformare quelle stesse persone davanti ai suoi occhi in terribili animali.
Veronica vive in un mondo tutto suo, percepisce le cose in modo diverso, vede le sfumature del mondo che gli altri si limitano a vivere.

Giudicata "pazza", "particolare" e con decine di altri aggettivi, appellativi che però non superano mai i limiti dell'eleganza e del decoro. Perchè la famiglia Soffici è una famiglia importante, e le per le persone che frequentano quell'ambiente l'apparenza viene prima di tutto.
Non c'è spazio per nient'altro e tutto può essere sacrificato.

Veronica attraverso le sue fantasie mostrerà anche l'aspetto più marcio dell'Italia, un'Italia colpita da tangentopoli che non risparmia nessuno. Nè la fantasia, nè l'innocenza.
Veronica cerca di lottare, di opporsi e cerca una via d'uscita rimanendo intrappolata in quel mondo e in quella famiglia troppo materiale della quale non si è mai sentita davvero parte integrante.
Una famiglia che diventa in qualche modo un'industria che cercherà di fagocitarla e di annullarla.

Un romanzo delicato e poetico che si trasforma in un grido disperato dell'innocenza.
Questo è il classico caso in cui sono consapevole della bravura narrativa dell'autore, un autore italiano troppo poco conosciuto, ma nello stesso tempo devo ammettere che questo romanzo è arrivato alla mia testa ma non al mio cuore. Non è comunque riuscito a superare quel limite per cui inizio a diventare ossessionata da un libro tanto da parlarne in loop per giorni interi. Nonostante questo, ripeto, è davvero un'ottimo romanzo che mi sento assolutamente di consigliare.

IL MIO GIUDIZIO: 



 IMPRONTE DAL LIBRO

"Io vorrei essere altro, ma non riesco, non funziona così."

"Ogni volta che il mondo mi tira in basso con le sue lusinghe di pessima qualità, Veronica Soffici riprende il sopravvento"

"Se l'amore è così terribile, perché dovremmo cercarlo?"
 
Da: "Le sorelle soffici"

Ehrengard di Karen Blixen ♥ Recensione

Una fiaba scritta dall'autrice nota per "La mia Africa". Una fiaba che è stata resa nota solo nel 1963 dopo la sua morte ed è considerata la grande conclusione della carriera letteraria di Karen Blixen.



Autrice:  Karen Blixen nota per il suo romanzo "La mia africa"

Titolo: "Ehrengard"

Editore: Adelphi

Pagine: 100


Una fiaba brevissima che leggerete in poche ore. Scritta con una prosa elegante, curata e dal sapore antico, fiabesco.
Ambientata nell'immaginario reame di Babenhausen la storia inizialmente si concentra sul principe Lotario, ragazzo che non sembra particolarmente interessato al gentil sesso tanto da turbare la madre che teme di non poter avere un erede al trono.
La stessa regina si rivolge al famoso pittore Cazotte. Artista noto tra le corti e gli ambienti più importanti per le sue opere ma anche per la sua fama di Don Giovanni.
Sarà proprio grazie a lui infatti, e alla sua arte della seduzione, che indurrà il principe Lotario ad invaghirsi della bella principessa Ludmilla.

Si innamorerà a tal punto però da concepire un figlio ancor prima di convolare a nozze.
Per evitare lo scandalo la regina manda i giovani innamorati a vivere nel lontano castello di Rosenbad con una ristretta cerchia di fedeli collaboratori. Tra loro non manca Cazotte che incontrerà proprio in questa occasione colei che è stata scelta come dama di compagnia della principessa: Ehrengard.

Saranno loro i protagonisti di questa fiaba che diventerà lo scenario dell'arte della seduzione. Cazotte, abile seduttore è convinto di sapere come far capitolare la bella Ehrengard che si sarebbe innamorata di lui senza nemmeno rendersene conto. Pedina nelle sue mani.
E' facile però restare sedotti dallo stesso oggetto della seduzione che si era convinti di poter manovrare a nostro piacimento.

Ehrengard è una ragazza elegante, attenta, forte, decisa e a tratti schiva, ma nello stesso tempo seducente e sicura di sè. Per nulla ingenua come poteva sembrare all'apparenza, la giovane Ehrengard ha ben intuito le intenzioni di Cazotte e, per nulla turbata, fa una mossa del tutto inaspettata che trasformerà il giovane Cazotte da seduttore a vittima.
Una brevissima fiaba sull'arte della seduzione raccontata con estrema eleganza e con un'aurea fiabesca che pervade ogni più piccolo elemento della storia.

IL MIO GIUDIZIO: 



 IMPRONTE DAL LIBRO

"Fate in modo da avere un segreto con lui. Qualcosa che, in tutto il mondo, sapete soltanto voi e lui. Allora sentirete che lui è voi, e voi siete lui". 

"Perchè per mirabile che sia, la donna che non desti nell'uomo l'istinto del seduttore è come il cavallo del Chevalier de Kerguelen, che aveva tutte le virtù del mondo, ma era morto."

Da: "Ehrengard"