Recensione: "Io dopo di te" di JoJo Moyes

Ci sono libri che si concludono in un modo perfetto. Magari non hanno il lieto fine che speravamo, magari ci siamo arrabbiati con l'autrice per  averci spezzato il cuore, ma nonostante tutto la storia aveva un suo finale e i cerchi venivano chiusi.
Ci sono storie per le quali sentiamo la necessità di sapere qualcosa di più, di sapere che strade hanno intrapreso i personaggi, di sapere come sono cresciuti, cos è accaduto loro dopo un determinato evento, e ci sono storie che credo debbano rimanere in qualche modo sospese nel tempo e nello spazio. Senza un prima e un dopo. 
"Io prima di te" è una di queste storie.





Titolo: Dopo di te
Autore: Jojo Moyes
Editore: Mondadori
Pagine: 380




Non tornerò sul primo libro della duologia dato che ve ne ho già ampiamente parlato qui. Quello che posso dire è che non sentivo la necessità di dare un seguito a quella storia che per me era perfetta così com'era. Ho percepito "Dopo di te" estremamente tirato, come se servissero degli escamotage per poter andare avanti, per poter avere ancora qualcosa da raccontare che non fosse una normale storia d'amore.
L'autrice fortunatamente per noi però ha un dono; quello di saper scrivere intrattenendo senza mai annoiare. Ha una scrittura coinvolgente che ti porta a lasciarti trascinare per centinaia di pagine senza che tu te ne renda conto. Ha una scrittura semplice ma bellissima proprio per questa semplicità. Riesce a penetrarti dentro e farti sentire tue certe emozioni e certi pensieri.
Anche in questo caso quindi, nonostante la storia della ragazzina sia inverosimile non risulta mai pesante, sia per questa capacità della Moyes, sia per la familiarità che hai con i personaggi.

La storia riprende dal punto in cui ci si era interrota. Avevamo lasciato Louisa in un bar a Parigi con l'ultima lettera di Will tra le mani. Una lettera in cui la spronava ad uscire dal guscio, a vivere finalmente quella vita che aveva sempre vissuto a metà. Ritroviamo però una ragazza distrutta dal dolore, incapace di dimenticare la persona che amava, incapace di lasciarlo andare, e incapace di non porsi quella domanda: "E se avessi fatto qualcosa in più"?

"Restai in attesa di tornare a sentirmi viva, Nove mesi dopo stavo ancora aspettando."

La sua vita si divide tra un piccolo e squallido appartamento e un altrettanto triste lavoro in un bar dell'aeroporto finchè... un giorno una ragazza di 16 anni non suona alla sua porta affermando di essere la figlia di Will. Una figlia che lui non sapeva di avere.
Questa è l'idea che ho trovato più tirata, così come tutta la storia che ruota attorno a questa ragazza di 16 anni. 
Ho visto troppe volte usare questo espediente per tenere viva l'attenzione dimostrando di avere ancora qualcosa da raccontare. L'ho visto nell'ultima stagione di Ally McBeal, quando appare alla sua porta una figlia che lei non sapeva di avere, l'ho visto in Gilmore Girls, quando una ragazzina si presenta a Luke come sua figlia...insomma è una carta che ho visto giocare molte volte e che mi ha fatto sempre storcere un po' il naso. Ho sempre percepito questa scelta troppo tirata, e anche questo caso non fa eccezione.

Iniziano quindi una serie di disavventure con questa adolescente per nulla mansueta. Una ragazza che vuole conoscere i suoi nonni, persone che non ha mai visto, e con le quali però vorrebbe abitare per poter allontanarsi da sua madre, una donna con la quale ha un pessimo rapporto. Questo è uno dei tanti comportamenti che ha contribuito a farmi percepire inverosimile tutta la vicenda. Per quanto queste persone fossero dei parenti della ragazza, rimangono comunque degli estranei, due persone che lei ha visto per pochi minuti e delle quali non sa nulla. Trovo difficile immaginare che una ragazzina di 16 anni potrebbe comportarsi in questo modo.
Il personaggio di Sam, altra new entry, mi è invece piaciuto davvero molto così come la storia d'amore con Louisa. Una storia in cui Lou è sempre sulla difensiva, non vuole considerarla una relazione, non può farlo perchè a quel punto la sua felicità sarà di nuovo nelle mani di un'altra persona. Una persona che potrebbe lasciarla sola di nuovo. Ma non sempre si può decidere quando innamorarsi di qualcuno.

"Era la risposta  a una domanda che non mi ero nemmeno accorta di essermi posta."



Come vi dicevo all'inizio la Moyes scrive davvero bene e ha la capacità di farti percepire le paure e i timori di una ragazza che non riesce a superare un lutto e che non riesce a lasciarsi andare ad un nuova storia per  paura di perdere di nuovo qualcuno.


"D'un tratto fui grata di avere un uomo solido al mio fianco, in un mondo in cui era così facile cadere."

Non posso assolutamente dire che la storia non mi sia piaciuta, che abbia faticato ad andare avanti, che non abbia trovato piacevole la lettura. Quello che posso dire però è che certe cose sono perfette così come sono. Non serve aggiungere altro.

IL MIO VOTO:



 IMPRONTE DAL LIBRO

"Mi manca quella possibilità di andare da lui e chiedergli "cosa ne pensi?"

"Nessuno può guardare avanti senza gettare uno sguardo indietro."

Lampe Berger: un'idea alternativa per profumare casa

Dopo aver fatto una mania negli ultimi anni con le yankee candle, ecco arrivare una nuova inquilina a profumare la mia casa.
Ne ho sentito parlare diverso tempo fa, mi sono informata, l'ho desiderata e ammirata nei negozi fino al 26 giugno di quest'anno, quando Davide ha deciso di regalarmela per il nostro anniversario!
Come farmi una bimba felice!



Sebbene io l'abbia scoperta solo recentemente questo brand esiste dalla fine del 1800 e ha iniziato a diffondersi massivamente a partire dagli anni 30, anni in cui diventa simbolo di Parigi. La Lampe Berger serve non solo a profumare la casa, ma anche a purificare l'aria e eliminare gli odori. 

Ma come si presenta al momento della'acquisto? 

All'interno della scatola troverete la lampada che avete scelto, ne esistono infatti di moltissimi modelli, da semplici ed "economici" come il mio (39 euro), a quelli più costosi. Alcuni sono davvero delle piccole perle d'arredamento ...ma costano un rene!
Troverete poi la profumazione; io ho trovato una fragranza alla vaniglia e quella neutra per purificare l'aria. Come le yankee candle, e la maggioranza dei prodotti destinati alla profumazione dell'ambiente, anche in questo caso la scelta è tra una vasta gamma di fragranze. Oltre a quelle destinate alla sola profumazione esiste quella neutra per purificare l'aria e quelle che tengono anche lontane le zanzare! Un effetto secondario non da poco.
Troverete poi l'imbuto di plastica che serve per inserire la fragranza all'interno della lampada e lo stoppino.



Come funziona?

Semplicissimo. Togliete il tappo in acciaio, posizionate l'imbuto e iniziate a versare la fragranza all'interno della vostra candela. Inserite poi lo stoppino che entro pochissimi minuti assorbirà la fragranza e che potrete quindi accendere. Lasciate che lo stoppino bruci per due minuti (non di più) e poi spegnetelo.
Riponete quindi solo il tappo traforato (diffusore) dal quale uscirà la profumazione che nel giro di 20 minuti avrà dato alla vostra stanza un meraviglioso profumo. Attenzione a non dimenticarla "accesa" perchè continuerà a consumare olio che terminerà in pochissimo tempo. Trascorsa mezz'ora togliete il tappo traforato e reinsirite quello normale. 
E' più facile a farsi che a dirsi :D Comunque le illustrazioni sulla scatola sono estremamente intuitive.

Con il bruciatore potete fare circa 200 accensioni prima di doverlo cambiare. La fragranza invece la consumerete molto velocemente, specialmente se siete come me e amate avere sempre un buon profumo in casa vostra.
Personalmente la trovo un'ottima idea regalo perchè a differenza della classica candela diventa anche un componente d'arredo per la casa. Sì insomma... la amo!


La potete trovare in diversi negozi come Coin, La rinascente o in quei punti negozi in cui vendono prodotti per la casa.
Anche on line esistono diversi rivenditori, mio marito l'ha presa su amazon.


Penny Dreadful finirà con la terza stagione!

Sono poche le serie tv delle quali parlo con vero trasporto, o che sappiano di nuovo stupirmi come un tempo. Bene, Penny Dreadful è una di queste. Una serie tv davvero ben fatta, con una fotografia stupenda e un cast fenomenale. Eva Green su tutti è di una bravura strepitosa. Vanessa, il suo personaggio, è una donna misteriosa con uno strano legame con le forze oscure. Legame che nemmeno lei riesce pienamente a comprendere ma che cerca di combattere con tutte le sue forze. Sembra esserci qualcosa dentro di lei e il male sembra cercarla...desiderarla.



 
Esorcismi, streghe, demoni, lupi mannari, ma anche creature come Frankenstein o personaggi come Dorian Grey. Un telefilm dove la realtà gotica diventa viva e reale.
Quando parlo di esorcismi, di streghe e possessioni non mi riferisco ad una versione simile a quella dei film horror, dove lo scopo è quello di spaventare lo spettatore, ma di scene in cui lo scopo diventa quello di raccontare una storia senza necessariamente spaventare, mantenendo comunque dei toni cupi e incredibilmente reali.

Per ora ho visto le prime due stagioni e ho amato terribilmente la creazione di John  Logan; riuscire a mantenere il livello della prima stagione non era semplice ma sono riusciti egregiamente nell'impresa entrando nel mondo delle streghe e della magia nera con la seconda stagione.



La terza devo ancora affrontarla, aspettavo terminassero gli episodi per poter fare un week end senza vita sociale. Proprio in questi giorni però apprendo la notizia. Il gran finale della terza stagione è anche quello che chiuderà definitivamente questa serie tv.
John Logan nelle interviste dichiara che la serie era stata pensata sin dall'inizio per essere raccontata in un arco di tre stagioni. Che sia davvero così?

Certo, a volte è meglio non fare la fine di Grey's anatomy (non linciatemi) che dopo...quanti anni? sono ancora in tv, con un cast che non ha più nulla dell'originale. Questo magari no, però qualche altra stagione l'avrei guardata volentieri.
Non sono molte le serie tv capaci di ricreare l'atmosfera gotica in maniera tanto curata raccontando nello stesso momento anche una storia originale e recitate da un cast come quello che ho potuto ammirare in questo caso. 
Tutti gli attori hanno interpretato in modo magistrale il proprio personaggio. Da Rory Kinnear che interpreta Frankenstein, a Reeve Camey nei panni di Dorian Grey. Credetemi, ogni attore vestirà egregiamente il suo ruolo. Per Eva Green non aggiungerò una parola, lei è suprema. Guardate qualche episodio e capirete.
Resterà una piccola perla. Almeno per me.
 

Pokemon GO: in uscita a luglio 2016 Tutte le news!

Ci siamo ragazzi! Quando ho letto la notizia ho pensato che non potevo non dedicare un articolo all'uscita di questa applicazione che sto aspettando da mesi.
Ho cercato Rumors, notizie, date, qualsiasi cosa negli utlimi mesi senza mai trovare notizie certe e soprattutto delle date di uscita! Ora però Nintendo, durante l'E3 di Los Angeles, ha annunciato ufficialmente che Pokemon Go sarà disponibile da fine luglio 2016!
Il mondo non sarà più lo  stesso!




Di cosa si tratta?
Per chi ancora non ne avesse sentito parlare, questa applicazione, sfruttando la telecamera e la localizzazione GPS, permetterà di catturare Pokemon nella vita reale.
Sì, avete capito bene! Il campo di gioco non sarà più virtuale ma i paesi, le città, i luoghi che voi stessi visiterete. Quando vi troverete nelle vicinanze di un Pokemon selvatico il vostro smartphone vibrerà per segnalarvene la presenza. Dovrete quindi prendere la mira con il touchscreen e provare a catturarlo. I pokemon non sono disseminati a caso ma in base ovviamente alle loro caratteristiche e al loro tipo. Sarà per esempio più facile trovare pokemon di tipo acqua in prossimità del mare o di laghi invece che in città. Se catturerete più esemplari della stessa specie avrete più probabilità che uno di loro possa evolversi.

Ci sono anche i Pokestop disseminati tra luoghi famosi, come città d'arte o mostre particolari. Luoghi in cui potrete trovare strumenti utili per qualsiasi allenatore, come per esempio nuove pokè ball o mega ball.
Potete gridare, esultare, piangere... è consentita qualsiasi cosa vista la portata della notizia.

Come ogni gioco che si rispetti avrete un avatar virtuale che potrete personalizzare nell'aspetto e nei costumi e che apparirà sul vostro profilo quando sarete in esplorazione e che vi permetterà di "identificarvi" con gli altri giocatori che visiteranno la palestra di cui farete parte.
Sì insomma sarete in tutto e per tutto dei veri allenatori con tanto di Pokedex da completare. 

Vi verrà poi richiesto nel tempo di entrare a far parte di una squadra a scelta tra tre disponibili. Far parte di una squadra vi permetterà di lasciare i pokemon catturati presso le palestre vuote che potrete sempre trovare girando nel mondo reale. Se una palestra è occupata da un'altra squadra potrete sempre decidere di sfidarla usando i vostri pokemon.







L'uscita dell'applicazione sarà accompagnata dalla vendita di Pokemon Go Plus, un braccialetto che permetterà a chi lo possiede, di giocare anche quando non sta usando il suo smartphone. Il braccialetto infatti si connette tramite bluetooth, e vibrando segnalerà la presenza di pokemon  che potrete catturare direttamente usando il dispositivo. Pokemon Go Plus è un accessorio che sarà venduto per 35 dollari.


Non so voi, ma io non sto più nella pelle!!!
Sono pronta a dilapidare i miei risparmi!

Recensione: "Tutti i colori di te" di Javier Ruescas

La cosa bella dei libri è che sanno dirti cose diverse in base all'età in cui decidi di leggerli. Saranno esperienze diverse perchè tu sarai una persona diversa.
Leggere questo romanzo mi ha ricordato come sognavo da ragazzina tra le pagine di un libro, quando libri come "Tre metri sopra il cielo" o "Le pagine della nostra vita" sapevano creare un universo nel quale riuscivo a perdermi per delle ore. Perchè era bellissimo quando un libro sapeva farti sognare in un modo tanto semplice e romantico facendo credere che in fondo, storie come quelle, sarebbero potute succedere anche a te.


Titolo: Tutti i colori di  te
Autore: Javier Ruescas
Editore: Feltrinelli
Pagine: 221





Una storia semplice, romantica, adatta ad un pubblico piuttosto giovane secondo me. Un pubblico che ha la capacità di vivere appieno la storia che viene raccontata da Ruescas. La storia di Lena, una ragazza che ama l'arte, che disegna sulla sua tavoletta grafica di nascosto, perchè i genitori non capirebbero questa passione e non sarebbe comunque la strada che hanno sognato per lei. Lena conosce Jac ad una festa, una festa alla quale nemmeno voleva andare.

 Proprio tra quella musica assordante e quelle facce sconosciute conosce questo ragazzo particolare, che nota il quadro che Lena ha come sfondo del suo cellulare riuscendo così a catturare quell'attenzione che raramente lei ha riservato a qualcuno.
Jac però ha una fama che lo precede, la fama di essere un ragazzo senza scrupoli. Un ragazzo che ha ferito e lasciato diverse ragazze e nei modi più ingiusti.
Decide quindi di cancellare quella festa e quell'incontro dalla sua testa, cosa che diventa impossibile quando la sua migliore amica le confessa di essersi messa proprio con quel Jac.
Inizia quindi ad indagare per cercare di capire chi sia questo ragazzo e avere delle prove da portare alla sua amica per farle aprire gli occhi. Più si avvicina a lui più però, più rimane coinvolta dagli eventi. Perchè Jac nasconde un segreto...e non è la persona che lei pensa di conoscere.

Come dicevo all'inizio credo i libri sappiano darti cose diverse in base all'età in cui li leggi. Se una ragazza di 13-16 anni decide di perdersi nella storia raccontata di Ruescas, sono certa troverà dei personaggi nei quali potersi rispecchiare e una storia nella quale potersi perdere. Se come me, lo leggerete quando siete un po' più grandi vi saprà solo regalare un sorriso malinconico di chi ricorda come da ragazzina era bello sognare un amore travagliato e impossibile.


NOTE SULL'AUTORE

Javier Ruescas è insegnante, scrittore e blogger spagnolo. Fondatore della rivista digitale di letteratura per ragazzi "El templo de las Mil Puertas". Membro dei Global Shapers, la più grande rete mondiale di giovani leader sotto i 30 anni.

"Le Sorelle" di Claire Douglas ❣ Add to Wishlist

Rubrica che non ho ancora avuto modo di presentarvi dato che è tra le novità di questa nuova grafica con cui ho vestito il mio blog da qualche giorno.
Ogni tanto un cambio d'abito ci vuole e in questo caso anche di contenuti per cercare di gestire in modo più ordinato e puntuale le mie idee attraverso delle nuove rubriche. Vi presenterò meglio il blog e le nuove rubriche che ho introdotto in un video su youtube molto presto, ma intanto andiamo a questa rubrica: Add to wishlist.

Io aggiungo libri alla lista desideri di anobii e ai carrelli dei siti in modo maniacale. Sì, sono malata. Mi chiamo Leda e aggiungo "cose" ai carrelli. Spesso queste cose sono libri.
A volte però mi ritrovo a pensare spesso ad un libro particolare, o me lo ritrovo continuamente davanti quasi il destino stia cercando di mandarmi dei segnali, o semplicemente sento che non posso vivere un giorno di più senza comprarlo. 
Ecco, quei libri che vorrei tanto, tanto ma tanto leggere finiranno in questa rubrica. Così ci faremo del male insieme, leggeremo la trama e vi riporterò il parere generale dei lettori e, soprattutto, se qualcuno di voi lo avrà già letto mi dirà cosa ne pensa.

Il primo libro che aggiungo a questa lista è uscito da poco nelle librerie e il suo poster mi fa l'occhiolino dalla vetrina della mondadori ogni giorno che vado a prendere il treno per tornare a casa.
Parlo di "Sorelle" di Claire Douglas. 


Titolo: Sorelle
Autrice: Claire Douglas
Editrice: Nord
Anno: 2016
Pagine: 333






 _____________________ TRAMA _________________

Thriller psicologico osannato dalle grandi testate brittaniche che lo hanno definito l'esordio dell'anno.  Un romanzo che punta lente su Abi, una ragazza che ha lasciato ogni cosa dopo la morte di Lucy, sua sorella gemella. Trasferita in una nuova città incontra Bea che sembra la prima persona in grado di capirla davvero. Anche Bea ha un gemello e nessuno quindi, come lei, può capire cosa si può provare nel perdere una parte di te. Ma c'è qualcosa di strano. Inizia a trovare fotografie strappate e oggetti che spariscono dalla sua stanza, ed è a quel punto che inizia a temere che qualcuno abbia scoperto il suo segreto.

Non so cosa mi abbia colpita così tanto sarò sincera. La copertina, i colori o forse quelle parole segnate in basso "Una mente, una è morta".
"Tutto qui?" mi direte voi "basta così poco per ammaliarti?" ehhhh sono una persona semplice! E' questione di alchimia. Non saprei spiegarvelo diversamente.

Quello che mi spaventa è che nella maggior parte dei casi questo impulso mi ha portata a prendere delle gigantesche cantonate. I libri migliori li ho scoperti seguendo i consigli di persone fidati, salvo rarissimi casi, i miei impulsi non hanno portato a nulla di buono.
E questa volta sembra non fare eccezione dato che i primi blog in cui viene recensito lo descrivono in modo piuttosto freddo.
Illuminatemi voi...lo avete letto? Ne vale la pena?


Recensione: "Io prima di te" di Jojo Moyes

Inizi un libro sapendo già che non sarà facile, sapendo già che non dovrai affezionarti a nessun personaggio, sapendo che ti farà del male... non sai mai però fino a che punto riuscirà a fartene finchè non sarai arrivato al punto finale.



Titolo: Io prima di te
Autore: Jojo Moyes
Editore: Mondadori
Pagine: 391




Ho procrastinato per diversi anni nella lettura di questo romanzo. Mi attirava ma allo stesso tempo ne ero intimorita. Sapevo che mi avrebbe fatto del male, le voci che trapelavano sulla quantità di lacrime che aveva fatto versare alle povere lettrici, non lasciavano adito a molti dubbi.
Quando però ho letto le prime notizie in merito all'uscita del film tratto da questo libro mi sono decisa. Ho fatto un bel respiro e ho comprato l'ebook.
Sono fissata, devo aver letto il libro prima di vedere il film altrimenti mi viene un attacco di orticaria.
Una persona ragionevole sarebbe stata ben lontana dal trailer del film per evitare spoiler e per non farsi influenzare dalle immagini. Io però non sono mai stata una persona molto ragionevole, e in questo caso non mi sono nemmeno sforzata più di tanto di esserlo.
A pagina 15 già avevo guardato il trailer e già ero in lacrime, e si può dire che a pagina 15 sia quindi iniziato il mio declino.
Non ho fatto altro che saltare dal libro al trailer per tutto il tempo impiegato per leggere questo romanzo. Non so perchè io ami farmi del male da sola, fatto sta che non riuscivo a non riguardare in loop il trailer del film.

La storia è semplice, molti la definirebbero "furbetta" per il tema centrale che affronta e per la storia d'amore che la circonda. Non dico che non si presti a facili lacrime o commozione, quello che dico è che la storia  è comunque splendida nella sua semplicità, nel modo spesso ironico in cui è raccontata e  per il modo in cui riescono ad arrivarti i personaggi.
Louisa Clark è la nostra lei. Una ragazza goffa, con una vita semplice e circondata da persone che non si trattengono nel ricordarle i suoi difetti e la sua inferiorià rispetto alla sorella che deve mantenere perchè possa studiare all'università.
Ma di questo mi lamenterò più tardi.

Will Traynor è invece il nostro lui. Un ragazzo che come accade spesso nei romanzi, ha fatto nella sua breve vita molte più cose di quelle che io e i miei coetanei potremmo mai fare nelle nostre eistesenza sommate insieme.
Non so perchè ci sia questa volontà di far apparire la ragazza sempre come la persona semplice, non troppo bella e impacciata, e il ragazzo come un prototipo inversomile di trentenne strafigo con un lavoro miliardario e un bagaglio di esperienze e viaggi che nessuno di noi potrà mai fare.
Fortunatamente questa storia riesce ad andare oltre a tutto questo, sebbene siano dei punti che mi fanno sempre sospirare un po'.
La storia si concentra su questi due personaggi, Will, condannato su una sedia a rotelle con la capacità di muovere leggermente la testa e una mano, in seguito a un incidente stradale e Lousia che arriverà nella grande casa di Will rispondendo ad un annuncio lavorativo.
Il fatto che i due protagonisti arrivino ad innamorarsi può sembrare banale e scontato ma il modo in cui è raccontato è davvero bellissimo. La durezza di Will, le sue pugnalate, il suo spronare Louisa, il suo cambiare giorno dopo giorno vicino a questa ragazza che indossa vestiti improponibili e non ha remore di rispondere a tono ad un tetraplegico.
Sono state tante piccole cose a farmi innamorare di lui, a farmi innamorare di loro.

___________________________  SPOILER  ______________________________

Un libro che mi ha fatto infuriare per il finale, per il fatto che non accettassi che per Will l'amore di Lou non fosse abbastanza per andare avanti, non fosse sufficiente per decidere di continuare a vivere. Non avevo capito che non era l'amore a non essere sufficiente ma la sua vita. Will non avrebbe mai potuto amarla come avrebbe voluto nè darle ciò che desiderava per lei.
Prima di giudicarmi una ragazzina dalla lacrima facile premetto che non amo le storie troppo melense con un un romanticsimo fine a stesso. Qui sono riuscita a trovare più di una storia d'amore, e mi auguro possiate trovare anche voi tra queste pagine quello che ho trovato io.

L'unico neo, a mio avviso, è il modo in cui tutti trattano Louisa. Sua sorella, che personalmente ho odiato profondamente, e i suoi genitori. Tutti ad aspettarsi che lei rinunciasse alla sua vita, che lei si accontentasse di quella vita semplice che avevano immaginato per lei. Perchè era la sorella quella che doveva andare al college, quella che poteva fare qualcosa nella vita. Non lei.
E devo aggiungere che all'inizio mi irritava anche il tono autoritario con cui william le dava dei comandi, o la portava a cambiare qualcosa che lei prontamente eseguiva. Poi però su questo frangente ho fatto un passo indietro e mi sono ricordata che a volte la cosa bella dell'amore è che ci mostra un lato di noi che non conoscevamo. Ci permette di vederci attraverso gli occhi di un'altra persona, una persona che spesso vede in noi molto più di quanto siamo sempre stati in grado di vedere noi stessi.

IL MIO GIUDIZIO



Attualmente la storia si compone di due libri:

  • Io prima di te (2013)
  • Io dopo di te (2016)

 IMPRONTE DAL LIBRO
"Si può aiutare solo chi vuole essere aiutato"
"Io voglio che lui viva ma solo se è lui a desiderarlo. Se non è così, se lo costringiamo a tirare avanti, non importa quanto gli vogliamo bene: diventiamo solo degli stronzi che gli impediscono di fare le sue scelte."
"E' come se guardassi dentro ad un imbuto: il mio mondo si è ristretto a me e lui"
"Tu hai cambiato la mia vita molto più di quanto questo denaro potrà mai cambiare la tua."
 Da "IO PRIMA DI TE"

The Treatment di Suzanne Young ♥ Recensione


Non leggo libri in lingua, chi mi conosce lo sa, ho sempre paura di non riuscire a cogliere tutte le sfumature della narrazione o di perdermi qualche passo importante, per questo quando posso preferisco evitare.
Dopo essere arrivata alla fine di "The Program" mi sono fiondata alla ricerca del seguito, scoprendo che a distanza di un anno dalla pubblicazione del primo volume, il secondo era ancora inedito in Italia.
Mai - una -gioia!
Guardando l'home page di amazon ho quindi fatto un profondo respiro e mi sono decisa a comprare il libro in lingua.


 Titolo: The Treatment

Autore: Suzanne Young

Editore: Simone Pulse

Pagine: 353




 Tanto mi aveva colpita positivamente il primo libro di questa duologia, tanto è riuscito a deludermi questo secondo volume.
Avevamo lasciato James e Sloan che avevano deciso di fuggire dopo essersi ritrovati nonostante il programma avesse cancellato loro i ricordi. Nessuno dei due ricordava la loro vita passata e il loro rapporto, ma nonostante questo si erano ritrovati di nuovo. Erano riusciti a cancellare James dalla mente di Sloan ma non dal suo cuore.

 Questo secondo volume si apre quasi fin da subito con l'ingresso di due nuovi personaggi: Cas e Dallas, due personaggi che mi sono piaciuti subito, e dei quali scoprirete diverse cose nel corse della lettura. Dallas in particolare ha un passato in comune con Realm, il ragazzo che aveva stretto una relazione con Sloane nel periodo in cui era stata rinchiusa all'interno del Programma.
Sia Dallas che Cas sono due ribelli, e con loro scopriremo infatti l'esistenza di questo "movimento". Ragazzi fuggiti di casa, spesso dopo essere stati dimessi dal programma, che cercavano un modo per distruggere l'organizzazione.

Da questo momento però il romanzo si concentrerà per centinaia di pagine sul triangolo amoroso James - Sloan - Realm, triangolo che diventerà un quadrato con l'ingresso di Dallas che sembra interessata a James, ma che in realtà ha un passato in comune con Realm che però non ricorda.
Se nel primo volume il triangolo ci stava ed era comunque una cornice ad una storia interessante e ben sviluppata, qui per molte pagine è l'unica storia che ci ritroviamo a seguire, insieme alle uscite notturne di questi ragazzi che per ribellarsi al sistema indossano vestiti punk e in stile emo.

Esiste in realtà una cura al programma, una cura inventata da una dottoressa che credeva di poter curare la depressione con i metodi tradizionali. Questa cura venne chiamata "Il trattamento". Una pillola che ripristinava e ricordi che non potevano mai più esseri cancellati se non ricorrendo all'azione estrema della lobotomizzazione.
Il trattamento fu ovviamente distrutto dal sistema. Esiste un'unica pillola ancora in circolazione, pillola che guarda caso è finita proprio nelle mani di Sloan.
Sloan però ha paura di ricordare, paura dei suoi ricordi e della persona che era. 

MAYBE I DON'T WANT TO BE WHO I WAS 

La parte più interessante del libro è quella dedicata alle origini del programma, al suo inventore e alla sua diffusione. Conoscerete l'inverntore del programma e la dottoressa che ha inventato "Il trattamento". 
Erano arrivati a capire che era il programma stesso ad aver aumentato il livello di stress favorendo i suicidi invece che tentare di arginarli, e che la vera cura era distruggere il programma stesso. (Ma va???? )
Non vi svelo natualmente come finisce il libro, ma devo dire che mi aspettavo molto di più da questa duologia che era partita con un prima volume che mi aveva colpita davvero molto.
Purtroppo in questa seconda parte lo spazio dedicato alla storia d'amore e ai conflitti interni di Sloan è davvero troppa, così come è eccessivamente tirata tutta la parte dedicata alla fuga finale dal Programma. 
Peccato davvero.

IL MIO GIUDIZIO


IMPRONTE DAL LIBRO

“Human beings are cruel creatures. And what we don’t understand, we tamper with until we destroy it.” 

“But I can't rewrite history. I can love only with what's left.”

“Like my soul is wearing thin.” 

“It's taken me all this time, all this loss, to realize what really matters is now.” 
Da: "The Treatment"  

LITSY, la nuova app dedicata ai lettori ♥ Come funziona?

L'ho scoperta un paio di giorni fa e nel momento stesso in cui ho ho capito di cosa si trattasse l'ho scaricata immediatamente sul mio cellulare per testarla un pochino. 
Parlo di Litsy, un'applicazione/social network dedicata ai lettori e agli amanti dei libri.





Provo a spiegarvi un pochino le funzioni di base che ho scoperto in queste prime ore di utilizzo. 

1) Come la maggioranza delle applicazioni vi chiede se volete registrarvi ex novo oppure se accedere usando l'account di facebook. Non volendo collegarla al mio profilo personale di face ho preferito effetuare una nuova registrazione. 
Una volta ultimata la compilazione dei vari campi personali potrete aggiungere una vosto foto per completare la creazione del vostro profilo.

2) A questo punto avrete creato il vostro profilo personale su LITSY. 







Come vedete dalla foto qui a fianco (è un po' vuota ancora ma provvederemo presto a riempirla di foto) troverete una barra azzurra in basso con cinque simboli.
Cliccando sulla "casetta" entrerete nella Home, dove potrete vedere quello che postano altri utenti (anche utenti che non seguite).
Vedrete subito dalle immagini nella home, che non si tratta di una brutta copia di "anobii" perchè gli utenti non si limitano a selezionare la copertina di un libro precaricata dal sistema, ma a caricare direttamente la foto dei loro libri o delle loro letture. Troverete anche foto di articoli che parlano di libri o di film tratti da libri. Insomma immagini inerenti a questo mondo scattate direttamente dagli altri utenti!
Se vi piace particolarmente quello che posta un utente potete decidere, come in molti altri social, di "seguirlo". Sarà sufficiente entrare nel suo proflo (cliccando sopra il suo nome) e cliccare il tasto "follow" in alto a destra. 

Nella sezione "Home" vi troverete davanti diversi post di utenti diversi, e anche in questo caso le azioni non cambiano molto da quelle previste negli altri social.

Come vedete nell'immagine a fianco infatti (questo è un post inserito da un utente, straniero ovviamente dato che questa applicazione è ancora sconosciuta in Italia) voi potete decidere di:
- mettere "mi piace" al post cliccando sul cuoricino (sì, è rosso perchè ho cliccato :P)
- lasciare un commento cliccando sulla nuvoletta
- decidere di cliccare sul simbolo dei libri, con questa azione potete inserire il libro della foto nei libri che vorreste leggere (e lo troverete quindi poi nel vostro profilo), potete aggiungerlo ai libri letti o potete decidere di lasciare un giudizio al libro stesso. 
I giudizi vengono individuati da delle mani che si differenziano come posizione tra: Like, So-so, Pan e Bail.


3) Potete decidere di cercare qualche utente o qualche libro cliccando sul secondo simbolo nella barra azzurra: la lente.
Cliccando sulla lente potrete infatti decidere se cercare un utente oppure se cercare un particolare libro, anche in questo il funzionamento è diverso da anobii, perchè cercando un libro non  troverete semplicemente una copertina precaricata dal sistema, ma tutti i post che riguardano il libro da voi cercato.

4) Cliccando invece sul pulsante centrale "+" sarete voi ad aggiungere un post. 

Come vedete nell'immagine qui a fianco vi verrà chiesto che tipo di post desiderate inserire.
Potete scegliere di aggiungere una recensione cliccando su "review" di aggiungere semplicemente un post/commento/immagine cliccando su "Blurb" oppure di aggiungere la citazione di un libro cliccando su "Quote".
In tutti i tre casi come prima cosa vi chiedono di inserire il titolo del libro a cui vi riferite e in tutti e tre i casi potete decidere se inserire o meno una foto.





5) Cliccando nel simbolo del "lampo" potrete vedere l'elenco delle notifiche e cliccando sull'omino potrete ovviamente entrare all'interno del vostro profilo. Vi rimando quindi alla prima immagine che ho inserito dove potete vedere il mio attuale profilo. Sotto la mia immagine trovate altri tre pulsanti all'interno di un'altra barra azzurra che vi permettono semplicemente di vedere gli utenti che seguite e quelli che vi seguono, e trovate al di sotto altri tre simboli grigi. A cosa servono?

Cliccando sul primo (simbolo che somiglia a un elenco puntato) vedrete l'elenco dei vostri post, una sorta di home del vostro profilo insomma. Cliccando sul simbolo del "libro aperto" potrete vedere tutte le foto o i libri che avete segnalato come "to read" quindi da leggere. Una sorta di promemoria dei libri che vorreste leggere. Cliccando infine nell'utlima icona potete invece vedere i libri che avete segnalato come "read" cioè letti e conclusi.

Da un primo utilizzo devo dire che l'applicazione mi sembra davvero molto carina e non si limita ad essere una brutta copia di anobii o di goodreads, quindi voglio continuare a usarla anche in futuro.
Per ora nel panorama italiano è praticamente sconosciuta... speriamo che la situazione cambi presto. Che dite, venite a farmi compagnia?